Archivio Autore: Marco Cimmino

ORMAI I PROF LI PRENDIAMO TRANQUILLAMENTE A SCHIAFFI

Miei cari altropensanti, cosa volete che vi dica? La scuola italiana non finisce di deludermi, mano a mano che le mamme imbiancano e i bimbi crescono. Oggi, mi trovo a scrivere dell’ennesima situazione grottesca, verificatasi in un liceo di Castellammare di Stabia, intitolato, un po’ pomposamente, a Plinio Seniore, che sarebbe poi Plinio il Vecchio. Protagonista, anzi vittima, dell’episodio è una professoressa d’inglese, la signora […]

DALLA FERRAGNI ALLA PASCALE, PER DIRE COME STA MESSA LA SINISTRA

Ho capito tutto: in questo marzo che sembra giugno, di questo 2023 che sembra il 1023, quanto a barbarie, posso dire di aver finalmente capito come si fa ad avere successo in politica. Anzi, come si fa ad avere successo tout court. La regola numero uno è sovvertire le regole. Mi spiego: se, fino a un po’ di tempo fa, essere di sinistra significava lottare […]

LANCIANO LA MARCIA UBRIACONA, MA NON FA RIDERE

Dieci anni fa, tondi tondi, uscì nei cinematografi uno dei film più, diciamo così, visionari della storia del cinema: The World’s End, La fine del mondo. Era una storia bislacca, in cui cinque amici inglesi, di mezza età, decidevano di ritentare, dopo un ventennio, il giro, a suo tempo fallito, dei dodici pub della cittadina di Newton Haven, impresa nota come “The golden mile”, Il […]

IMPARARE DA MALTA COME SI TRATTA L’IDIOTA SFREGIATORE D’ARTE

Quante volte sarà successo anche a voi di lanciare anatemi inferociti, vedendo qualche muro antico, qualche pietra, qualche stucco sfregiato dalle scritte dementi di un anonimo idiota, preso dalla frenesia di lasciare il proprio spregevole segno, a testimonianza della propria esistenza. Perché, mentre i grandi lasciano una traccia nella storia creando, i cretini, le nullità, la lasciano rovinando e distruggendo: è una legge matematica. Io […]

ITALIA GAME OVER: MULTATO PERCHE’ POTA GLI ALBERI DEL QUARTIERE

Nella nostra bella lingua esistono molte parole che reggono due o più significati: si chiamano “polisemici” e rappresentano una sfida affascinante per gli amanti di calembour e giochi di parole. Una di queste è “duro”, che assume valore affatto diverso, a seconda dell’uso che se ne fa: può voler dire, semplicemente, resistente, ma anche di carattere poco incline alla tenerezza oppure difficile da accettare e, […]

QUELLI CHE NON VOGLIONO DEDICARE LA SCUOLA AL PICCOLO GIUSEPPE SCIOLTO NELL’ACIDO

Viviamo di simboli: la vita degli uomini è davvero quella forêt de symboles di cui parla Baudelaire, il poeta tanto caro a Rocco Casalino, anche se lui lo adora per Madame Bovary, che non ha scritto. Ci sono, naturalmente, simboli più o meno potenti o simboli che erano formidabili un tempo e che, oggi, devono lasciare il passo a simboli più attuali, più vicini al […]

LA GIUSTIZIA MALATA DI NARCISISMO

Quando ero al liceo, avevo una fidanzatina, con cui ho intrecciato uno di quegli idilli da film anni Ottanta: ci volevamo bene e, mutatis mutandis, ce ne vogliamo ancora, alle soglie della vecchiaia. Il suo babbo faceva il giudice e io, quando penso a un magistrato, penso sempre a lui, che, ogni giorno, prendeva il filobus per andare in tribunale, come un fesso qualunque: aveva […]

IL DRAMMA NON E’ CHE CALANO GLI STUDENTI, IL DRAMMA E’ LA SCUOLA

L’anno prossimo, secondo le proiezioni più attendibili, nelle scuole italiane ci saranno 130.000 studenti in meno. La cosa potrebbe avere serie ripercussioni, di vario genere: ad esempio, la contrazione delle classi potrebbe influire sull’occupazione. Oppure, gli studenti potrebbero essere distribuiti con criteri meno da polli in batteria. Nel bene e nel male, dunque. Volete sapere il mio commento, dopo quarant’anni che mi consumo gomiti e […]

HO PROVATO A FARE L’ASSESSORE: PERCHE’ ALZO LE MANI E MI ARRENDO

Io sono un animale assolutamente impolitico: se è vero che la politica è l’arte del compromesso, io sono antropologicamente estraneo alla faccenda. Non so mediare, mi fido di tutti, sono permaloso: insomma, a meno che non fossi un capriccioso monarca, il mio apporto alla vita pubblica sarebbe nullo. Ciò nonostante, con una certa dose di incoscienza, il sindaco di un ridente paese della Bergamasca pedecollinare, […]

MINISTRO, RISPETTI LA LIBERTA’ DI UN PRESIDE (ANCHE DI DIRE CASTRONERIE)

Avvalersi di un ruolo, che dovrebbe essere neutro, per rendere più forti i propri argomenti o per dare maggiore incisività alle proprie esternazioni, è sempre una cosa disdicevole. Se, poi, si tratta di argomenti politici e, quindi, per necessità, di parte, la cosa è ancora più disdicevole. Perciò, che una dirigente scolastica gabelli le proprie personali convinzioni per un’oggettiva descrizione del reale è certamente un […]

PERCHE’ LE UNIVERSITA’ E LE SCUOLE SI STANNO DESERTIFICANDO

La scuola si porta appresso un numero imprecisato di maledizioni: dall’aforisma sul fatto che chi non sa una cosa la insegna, alla totale incompetenza di chi dirige la pubblica istruzione, la commenta o l’organizza: gli ultimi articoli sulla scuola italiana, comparsi su prestigiose testate che, evidentemente, si scopiazzano un pochino l’una con l’altra, avvertono in unanime allarme, che gli atenei si stanno desertificando e che […]

SE IL CLOU NELLA CAPITALE DELLA CULTURA BG-BS E’ IL MUSICAL SULLA CARRA’

Ci sono vari modi d’intendere la parola “popolo”. Le parole, sappiamo, spesso cambiano di significato, attraverso i secoli. I primi Romani, ad esempio, chiamavano ‘paganus’ uno che veniva dalla campagna: poi, col Cristianesimo, il termine è passato ad indicare chi non faceva parte della ‘civitas christianorum’. Nel Medioevo, ‘ragione’ significava, a un dipresso, ‘giustizia’. Proprio nell’Età di mezzo, il termine ‘popolo’ si usava come sinonimo […]