Archivio Categoria: TONY ACUTI

NEANCHE STALIN CI AVREBBE IMPOSTO 25 ORE AL GIORNO DI SANREMO

Meno uno. Potrebbe anche essere l’annuncio di una aggressione, ma è il conto alla rovescia del Festival. Ultimo giorno, mattino, pomeriggio, sera, notte, di spettacolo, canzoni, ospiti, farse, pubblicità. 25 ore abbondanti televisive in diretta dal teatro ligure, a queste vanno sommate tutte le altre, su tutti i canali, riservate all’evento che nemmeno un regime totalitario sarebbe capace di allestire e imporre al popolo. Finisce […]

AMADEUS RIDENS

Il conduttore, che ha il nome della seconda declinazione latina, non conosce però la succitata lingua morta e, a mala pena, quella viva. Ma soprattutto, pur frequentando rapper, titoli stranger e affini, nulla sa dell’inglese per cui le gag, con Travolta prima e Crowe dopo, sono state esilaranti, degne del migliore De Curtis in arte Totò, ma il principe almeno recitava. Us, invece, si prende […]

QUEL CHE RESTA DI TRAVOLTA

Pulp fiction alla maniera nostrana. John Travolta, di anni sessantanove, ha ballato insieme con Fiorello Tindaro Rosario e Sebastiani conduttore, alla faccia di Olivia Newton Jones di Grease. In cambio di un ingaggio che prevede il versamento in dollari del carburante utilizzato per pilotare il suo aereo, andata e ritorno dagli States, dalla febbre del sabato sera alla comica del mercoledì notte, il ballo del […]

CHIEDO IL VAR PER SANREMO

La prima serata è finita alle 2 e 18. Era già mercoledì. Non è questo il problema del festival anche se, ma lasciamo perdere. C’è altro. Per esempio: chi sono gli autori dei testi, non delle canzoni in gara, ma lo scritto del copione, la scaletta, gli intermezzi, le gag da avanspettacolo, la commozione da repertorio, i finti colpi di scena? Vogliamo conoscere nomi e […]

MI SA MA PER MANCINI LA NUTELLA E’ FINITA

Ci sono momenti nella vita durante i quali ti va l’acqua nell’orto. Nel senso che non appeni respiri, trovi gloria, successo, denari, offerte di lavoro. Per esempio Mancini Roberto. Campione in campo, in panchina, d’Italia, d’Europa, roba buona al punto che gli arabi sauditi si sono incantati e il Mancio, dopo aver sfregato la lampada di Aladino, ha pensato di essere lui medesimo il genio. […]

CR7 (CRISTIANO ROSICONE 7)

Poche righe su CR 7, acronimo di Cristiano Rosicone. Dice che il Pallone d’oro, da lui vinto con la formula del 3+2, (France Football-Fifa), ha perso ogni credibilità, rispetto al passato, si potrebbe ipotizzare la data, 2017, ultima edizione a lui riservata. Da allora in poi, a suo dire, soltanto roba piccola, Modric, Messi, Messi, Benzema, Messi. Il buon Cristiano va capito, ha l’età e […]

LE MIE SCUSE AD ALLEGRI

Infine ha ragione Allegri. Ci metto la firma, nel senso che per mesi, addirittura anni, l’ho castigato di critiche pesanti, poco o nulla gradivo (e, ancora, gradisco) di quel modo di gestire la partita in corso, prima suggerendo la “halma” e dopo, nei cinque minuti finali, dando di matto, da coreico, a bordo campo, svestendo soprabiti, giacche, cravatte, nove minuti e mezzo senza la Kim […]

IL MELENSO TEATRINO PUPONE-CT, L’UNICA PACE CHE POSSIAMO PERMETTERCI

Finalmente la pace. Putin-Zelensky? Netanyahu-Hamas? Adani-Allegri? Grillo-Meloni? Negativo ai massimi. Trattasi di roba serissima, epocale: Francesco Totti e Luciano Spalletti si sono abbracciati in una sala dell’ospedale Bambin Gesù, sito ideale per il presepe animato del pallone e i suoi pastorelli. Dunque è finita la guerra da condominio tra er pupone de Roma e iLLLusciano di Certaldo, roba da fazzoletti e calamita con foto da […]

FARAONI RISORGE PRIMA DI TRE GIORNI

Si può risorgere anche prima di tre giorni. Prendete il capitano dell’Hellas Verona, trattasi di Faraoni, colpito a morte, così sembrava, da una manata di Kean. Lo si è visto giacere e rotolarsi sul prato dell’Allianz di Torino e i famigliari hanno temuto il peggio, in verità il ragazzo di Bracciano stava un fiore, prima ha sbirciato che lo juventino non facesse quello che invece […]

IL MIO GRAZIE A GIROUD PER IL (FUGACE) RITORNO DEL VIVA IL PARROCO

Sei scarso, vai in porta. Accadeva così, nei favolosi anni dell’ìnfanzia, dico la mia perché la next generation ha altro per la testa e per le mani. Dunque si giocava a pallone e c’era sempre lo sfigato, quello che faceva casino e basta, in classe e fuori, ma aveva piedi di marmo, si muoveva come un bradipo, eppure voleva partecipare alla partita di football su […]