Archivio Categoria: TONY ACUTI

CONTE NUOVO VICERE’ DI NAPOLI, E SCURDAMMOCE ‘O PASSATO

Ovvia la memoria del suo “agghiaggianteee!”, con la pronuncia tipica dei salentini. Antonio Conte da Lecce è il nuovo allenatore del Napoli dopo essere stato l’allenatore dell’Inter. Lo scrivo per i deboli di memoria, cioè di quella ciurma che lo aveva accusato di essere drogato, ai tempi della vicenda doping-Guariniello, scommettitore (Siena, squalifica) e membro di un club e di una squadra dediti alle ruberie […]

FACCIAMO CHE FOSSE SOLO UN ALLENAMENTO

Zero a zero vista Germania. Amichevole soporifera contro la Turchia, nessuna nuova, qualche conferma mediocre tipo Retegui scoria di Mancini l’arabo, mette tristezza vedere Mancini, quello della Roma, picchiare come lui sa e pronto a rilevarlo Gatti, siamo nella raffinatezza dei difensori italiani. Spalletti ha seguito con l’espressione di uno che deve accettare il menù a dieci euro, si tira poco in porta, si gioca […]

EPPURE MEGLIO LA PAROLA FORTE CHE L’IPOCRISIA NELLE SACRESTIE

A questo punto escluderei un corteo del gay pride in piazza San Pietro. Francesco, il papa, ha preso il toro non soltanto per le corna, ma per tutti gli annessi e connessi, fuori dal seminario i tendenzialmente froci, la chiesa ha già dato ampiamente in merito e si mormora che ancora prosegua in questo tipo di apostolato. Di fronte alla deriva il pontefice ha capito […]

ALLEGRI E LA JUVE, COPPA MANICOMIO

Gli sono girate. Non ne poteva più. Crisi isterica. Massimiliano Allegri. Stop. Due giornate di squalifica, euro cinquemila di multa. Stop. Telegramma dal manicomio calcio, l’allenatore della Juventus ha perso la testa, oltre alla giacca, la cravatta, a tratti anche le braghe. E’ un uomo sconvolto, è un caso umano. Va capito, va aiutato. Cosa volete possano essere 7 milioni più premi per un allenatore […]

SE DOBBIAMO SCANNARCI ANCHE PER PORTARE UNA BANDIERA

Propongo le primarie per designare il portabandiera italiano ai Giochi di Parigi. Dibattito caldo, intensa l’azione della propaganda, molte candidature dette anche nomination, il Grande Fratello, che osserva dal buco della serratura del Foro Italico, ha pronta la soluzione del contenzioso. Chi sarà il/la fortunato/a? Chi marcerà in prima linea sventolando il tricolore in faccia ai francesi che ancor gli girano? L’interrogativo sta occupando le […]

ACERBI, JESUS E LA GIUSTIZIA DI PONZIO PILATO

So’ ragazzi. Aveva ragione il grande Gualtiero Zanetti, direttore massimo della Gazzetta dello sport che fu. Il Comandante, come veniva soprannominato, si riferiva a fatti e misfatti nel mondo dello sport e, in particolare del calcio. Acerbi non è sanzionabile, ma Juan Jesus è in buona fede, il fatto esiste ma non sussiste, dunque non è successo niente, parole, parole, parole, i due se le […]

LA RAI SI SCOPRE INTEGERRIMA SOLO CON I GIACOVAZZO

Non è colpa di Fiorello. Ma l’idea che sia lui il killer del giornalista Giacovazzo è bellissima e serve alla Rai per mostrare la faccia severa, dell’ente che non guarda in faccia nessuno ma meglio farebbe a guardare almeno le scarpe, alla voce Travolta. Anche in quel caso di mezzo c’era l’animatore siciliano, ma adesso il caso è critico, sta per cadere la testa di […]

CHI E’ IL PERDENTE TRA SARRI E DE LAURENTIIS

Disse Winston Churchill: “Ho dato le dimissioni ma le ho rifiutate”. Perfetto ma poco praticato nella zona football, specialmente in serie A. Il caso Sarri diventa lo straordinario evento, come direbbe il suo presidente dedito alla lingua di Cicerone, l’allenatore si è chiamato fuori “sua sponte coacta”, spontaneamente costretto dal giro laziale, spogliatoio, presidente, tifosi e quella grande bellezza di Roma che si affascina per […]

NEANCHE STALIN CI AVREBBE IMPOSTO 25 ORE AL GIORNO DI SANREMO

Meno uno. Potrebbe anche essere l’annuncio di una aggressione, ma è il conto alla rovescia del Festival. Ultimo giorno, mattino, pomeriggio, sera, notte, di spettacolo, canzoni, ospiti, farse, pubblicità. 25 ore abbondanti televisive in diretta dal teatro ligure, a queste vanno sommate tutte le altre, su tutti i canali, riservate all’evento che nemmeno un regime totalitario sarebbe capace di allestire e imporre al popolo. Finisce […]

AMADEUS RIDENS

Il conduttore, che ha il nome della seconda declinazione latina, non conosce però la succitata lingua morta e, a mala pena, quella viva. Ma soprattutto, pur frequentando rapper, titoli stranger e affini, nulla sa dell’inglese per cui le gag, con Travolta prima e Crowe dopo, sono state esilaranti, degne del migliore De Curtis in arte Totò, ma il principe almeno recitava. Us, invece, si prende […]