MA DAVVERO A QUALCUNO PIACERA’ QUESTA ROBA?

di TONY DAMASCELLI – Meravigliosi. E ridicoli. Ricomincia la serie A. No, ricomincia la Coppa Italia. Tutto in una settimana, un casino nemmeno organizzato, i geni del pallone e quelli della politica si sono riuniti per una decisione che aggiunge confusione al caos, il 13 e il 14 giugno la Coppa Italia riapre le danze per poi chiuderle il 17 con la finale. Si potrebbero prevedere i supplementari per tutte e tre le partite, così, dopo tre mesi di astinenza, tanto per gradire.

Qualcuno ha avvertito un urlo belluino provenire dalla dimora di Antonio Conte che già era contrario alla ripresa e adesso si ritrova a fare da cottimista, tre partite forti in sei giorni, avanti così.

Poi c’è il famoso protocollo, quello che prevede il confinamento di tutto il gruppo squadra in caso di positività singola, ma la norma potrebbe essere rivista se la curva del contagio dovesse ammorbidirsi. Però il lockdown di Piemonte e Lombardia potrebbe essere prolungato fino al 10, nessuno lo sa, molti lo temono.

Il calcio si toglie la maschera ma indossa la mascherina, è una scena comica che riempie la pancia, nel senso di denari, dei dirigenti. Lotito se la spassa, lui assisterà al martirio di Juventus e Inter in Coppa Italia, la sua Lazio godrà di una settimana supplementare di vacanze romane.

Il popolo dei tifosi non gode perché non potrà entrare negli stadi chiusi e nemmeno raggrumarsi nei bar o simili. Ma si gioca, il pallone è gonfio. Come certe figure e molti figuri. Buon divertimento, si fa per dire. Un minuto di silenzio e lutto al braccio, ovviamente, per onorare i trentamila e più defunti. Poi un devi morire non si negherà a nessuno. Già dalle prossime ore.

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