SARA’ COLPA DEI MIGRANTI, MA COL VACCINO LA BIMBA SAREBBE VIVA

Si torna inevitabilmente a parlare di prevenzione e di vaccini, dopo la morte per difterite a Palermo della piccola Anna Rosa, non vaccinata per volontà dei genitori, i quali ora accusano i tre ospedali coinvolti per cure inadeguate, che a loro dire sarebbero la vera causa della decesso.

Le indagini faranno il loro corso e stiamo a vedere. Errori o mancanze, rimane il fatto che tutto il mondo della Sanità concorda nel dire che se fosse stata vaccinata Anna Rosa sarebbe ancora tra noi: “Questo caso testimonia ancora una volta quanto sia importante la prevenzione primaria e quanto, in alcune realtà, non sia ancora percepita fino in fondo l’importanza della vaccinazione. Se la piccola fosse stata regolarmente vaccinata, probabilmente non avremmo avuto questo esito così drammatico. È un esempio che deve farci riflettere sull’importanza dell’educazione sanitaria e di riuscire a spiegare alle famiglie il valore della prevenzione”, queste le parole del Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Palermo, Alberto Firenze.

Il dramma è sotto gli occhi di tutti e sotto gli occhi di tutti è anche il dramma scongiurato del cugino di Anna Rosa, contagiato, ma fortunatamente vaccinato e “questo dimostra quanto la copertura vaccinale possa modificare significativamente il rischio anche contraendo la difterite. La vaccinazione cambia la storia della malattia”, sono ancora parole di Alberto Firenze.

Eppure, qualcuno riesce a usare il dramma per alzare i toni della discordia politica, ad esempio Francesco Borgonovo su “La Verità”: “La difterite l’hanno portata i migranti” e fin dal titolo si può capire che aria tira. Da qualunque parte venisse il contagio, ora come cento anni fa, noi pensavamo che le vaccinazioni obbligatorie per l’infanzia fossero una conquista del secolo scorso, una conquista che ha permesso di salvare un numero infinito di piccole vite e per chi avesse dei dubbi basta dare un’occhiata al decremento esponenziale del tasso di mortalità e alle cause dei decessi per rendersene conto.

Ad Anna Rosa bastava una piccola vaccinazione per essere ancora in vita, ma Francesco Borgonovo sceglie un altro punto di vista, bontà sua: “Come sempre i nostri grandi esperti hanno scelto la via più semplice, quella più conforme al discorso dominante e politicamente corretto, che ovviamente evita di andare alla radice del problema. Tutte le ex virostar, da Lopalco a Ricciardi passando per altri soliti noti, non hanno perso occasione per attaccare i pericolosi No vax (tutti quanti, senza distinzione, come ai bei tempi del Covid), nemici della scienza e responsabili di ogni peste”.

E poi tutta una serie di dati certamente inappuntabili, verificati e verificabili, sull’aumento dei casi in Europa, per arrivare alla conclusione che tutti si aspettano, essendo “La Verità”: “Che cosa ha prodotto questo incredibile aumento di casi in quattro anni? Facile: l’immigrazione di massa”.

Che poi uno ci pensa un momento e riflette: ma come, allora i casi di difterite e di altre pestilenze avrebbero dovuto calare e non aumentare in questi quattro anni, visto che i nostri efficientissimi governanti non perdono occasione per ricordarci come l’immigrazione sia diminuita con loro al potere.

Borgonovo probabilmente considera la posizione No vax legittima per poter dire di essere liberi, scienza o non scienza, e forse considera una condizione di estrema libertà poter mettere la propria bambina in condizione di morire, migranti o non migranti, e così coloro che vengono a contatto con lei.

Borgonovo dimentica che “la vaccinazione non è soltanto una copertura individuale. È uno strumento che permette di creare l’immunità di gregge e quindi di proteggere anche chi, per motivi diversi, non può essere vaccinato o non è immunocompetente a sua insaputa”, sempre parole di Alberto Firenze.

Borgonovo dimentica che a quanto pare i genitori di Anna Rosa non l’avevano vaccinata per timore che potesse causare l’autismo, a proposito di non scienza e cattiva informazione.

Quelli che lui chiama “i nostri grandi esperti”, virostar o meno, si occupano di salute e non di politiche sull’immigrazione, semplicemente ricordano a tutti che per difendersi dalla difterite, come da altre pericolose malattie, abbiamo da tantissimi anni un’arma potente ed efficace: il vaccino.

È un’arma a disposizione di tutti, della quale quasi tutti riconoscono l’efficacia, anche senza essere medici.

Purtroppo non i genitori di Anna Rosa.

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Un pensiero su “SARA’ COLPA DEI MIGRANTI, MA COL VACCINO LA BIMBA SAREBBE VIVA

  1. Cristina dice:

    Due giorni fa ho ascoltato Garattini sul tema: serve informare, non fare propaganda. Serve far capire, rispondere alle domande. Questo è un principio che vale in qualsiasi ambito, in quello della salute deve essere applicato obbligatoriamente. Io non sono una fan delle vaccinazioni, ho una certa diffidenza e qualche dubbio, ma peso pro e contro. Per questo le ho fatte tutte e le ho fatte fare tutte. Chi prende occasione del gravissimo evento per farne politica è più piccolo dei virus che ci minacciano.

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