Per me, tifoso interista, la partita col Napoli è stata una gioia, con una vittoria di carattere in rimonta contro un’avversaria come il Napoli che pure ha giocato una gran gara.
Il piacere è stato però attenuato, non annullato, sono sincero, vedendo le foto del cantante Sfera e Basta a San Siro, accompagnato da ben 10 ragazze e trattato come una star.
Può essere il lamento di uno che ormai è quasi anziano, criticone verso le nuove generazioni, ma ho trovato il tutto sgradevole e diseducativo.
So che Sfera è un cantante, non conosco nessun suo brano, immagino sia un rapper, ma mi chiedo perché una società sportiva, che dovrebbe essere attenta ai valori etici, si presta per quella che a me è sembrata una pagliacciata. Va bene andare allo stadio, non so se abbia pagato il biglietto o se sia stato invitato da qualcuno, ma perché farsi accompagnare da 10 ragazze? Anche loro hanno il diritto di far quello che vogliono, ma che immagine danno delle donne? Se lo sono chiesto? Ho trovato il tutto volgare e fuori luogo, trattandosi di una partita di calcio e non di un’esibizione canora.
Ma la cosa peggiore è il messaggio assolutamente diseducativo che passa rivolto ai più giovani, in assoluta controtendenza con decenni di impegno per la parità tra i sessi. Il vip con il seguito di ragazze giulive in mostra, come se i tempi e la cultura fossero passati invano.
Niente da aggiungere. Solo un accorato invito alle squadre di calcio a selezionare meglio ciò che avviene attorno alle partite, sempre che sappiano ancora cogliere il significato dei gesti e delle scelte.
