Le nozze in Costa Smeralda tra il multimilionario delle criptovalute, Brendan Blumer, e il manager della moda Salvatore Sparano, rispettivamente 40 e 39 anni, sono una storia di vita che va al di là dello sfarzo, della mondanità, dell’eccesso e dell’appetito gossipparo. Difficilmente farà riflettere omofobi o spiazzerà i cattolici, ma qualche dettaglio – per usare un eufemismo – vale la pena conoscerlo. Immagino che la parte romantica sia anche quella più fastidiosa per l’insofferenza di qualcuno, ma comunque: si sono conosciuti e corteggiati alla maniera antica (messaggi, regali, musica, qualche poesia) come una coppia mista, diciamo tradizionale; la dichiarazione immortalata in fotografia Brendan l’ha fatta in ginocchio davanti a Salvatore nel 2022; la festa di matrimonio è iniziata giovedì 3 e finirà domenica 6; le partecipazioni alle nozze sono un album di loro fotografie insieme; hanno scelto la Sardegna perché è la terra natia di Salvatore e Brendan si è innamorato pure di quella, con grande gioia delle autorità locali, nella fattispecie il Comune di Olbia, che ha dato il suo patrocinio “in quanto l’evento permetterà la promozione dell’immagine di San Pantaleo, la valorizzazione della produzione e delle attività economiche locali e la promozione turistica del territorio”.
E in effetti, scrive il Corriere della Sera, “tolta la regia dello chef stellato Massimiliano Alajmo, tutte le maestranze sono locali”. Tra gli eventi nuziali, è stato persino organizzato un mercatino in cui saranno vendute eccellenze artigianali sarde. Tra i moltissimi ospiti vip, nel weekend sarebbe atteso anche Jannik Sinner.
La parte più nobile è nel finale. Agli ospiti è stato chiesto di non fare regali, ma donazioni: l’ospedale Brotzu di Cagliari, la Lida di Olbia, e l’Ebri, istituto di ricerca internazionale sul cervello. Loro due hanno già donato 1,6 milioni di euro in totale.
Infine, poiché la festa su 4 giorni sarà spalmata in villa, in barca, in spiaggia, sui sentieri, hanno sostenuto e finanziato un’azione ambientale, “Un sacco pulito”, che lavorerà incessantemente durante la lunga celebrazione “allo scopo di lasciare la zona in condizioni anche migliori di quando arriveremo”.
Chissà se, proseguendo costantemente la loro ricca vita omosessuale con questi sani valori, riusciranno a passare nella cruna dell’ago. Glielo auguro, casomai un giorno lo chiederemo al cammello.
