NON SAPERE SE SONO INSULTI O COMPLIMENTI, COSI’ E’ RIDOTTO IL CALCIO

Siamo in pieno controspionaggio. Circolano messaggi cifrati sotto forma di tweet.

Il Napoli ne invia uno sul pareggio onesto e spettacolare tra Atalanta e Inter, il deputato leghista Belotti ritiene offensivo il testo ed esige un chiarimento da De Laurentiis, dal golfo arrivano decodifiche al cinguettio, si riferirebbe indirettamente e sarcasticamente alla vittoria della Juventus sull’Udinese, viziata da un calcio di rigore non concesso contro i bianconeri sabaudi, dunque meno “onesto e spettacolare”.

Si moltiplicano le illazioni, si gonfiano le insinuazioni, i depositari dell’onestà insorgono, non c’è Asl che tenga, il calcio deve essere pulito, trasparente, anzi dovrebbe affidare il proprio slogan a Messner, dunque altissimo, purissimo, levissimo, ma così non è perché questo sporco mondo del pallone è stato finalmente smascherato da Rocco Benito Commisso, capo della Fiorentina, che ha definito gli Agnelli dei motherfuckers, starebbe per figli di, ma, per completare la sceneggiata del presidente, la Fiorentina (la persona giuridica forse) ha spiegato che Rocco Benito voleva significare “farabutti”, peggio di prima.

Ma avanti così, uno vale uno diceva Grillo, che in quanto ad eleganza e raffinatezza può essere docente di chiunque, escluso il figlio.

Il più grande spettacolo dopo la big band, nel senso della compagnia che guida il calcio e una ne pensa e mille ne fa, tra calendari intasati, anticipi, rinvii, posticipi, coppitalia, campionato, pausa per la nazionale, ricorsi, tamponi, positivi, asintomatici, presiti, riscatti, è il vocabolario che ci accompagna e ci coinvolge.

A margine, si fa per dire, si sta svolgendo la coppa d’Africa, torneo che sembrava condizionare il corso dell’esistenza, ma del quale nessuno si sta occupando. Ma una cosa bellissima è accaduta, in occasione della sfida tra Mauritania e Gambia. Dopo tre tentativi vani di mandare in audio l’inno nazionale della Mauritania, Belada i-obate i-hodate i-keram, dall’altoparlante dello stadio è uscito l’appello ai giocatori “cantatelo voi..!”. Senza tweet.

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