NAZIONALE TUTTO UN FLOP, L’UNICA CERTEZZA E’ LA RISSA DI DONNARUMMA

Ma chi ha detto che “la notte porta consiglio”? Ripensando a Italia-Belgio il consiglio andrebbe fornito a chi mette giù, su vari fogli, sportivi e no, pagelle sconclusionate dei valorosi azzurri e, in aggiunta, a chi ha ridotto al minimo necessario le notizie made in Manchester sul doppio contratto di Mancini ai tempi belli della Premier.

Il giorno dopo è uguale a quella precedente, roba minima, football di quartiere, ai belgi, come ai tempi di Giochi senza frontiere, “truà puént”, tre punti pieni, strameritati, ai nostri lo zero in tutto, anche in condotta visto quello che ha fatto e detto il capitano Donnarumma a Lukaku, scorie antiche da rissaioli.

L’Italia non è fatta e bisogna fare gli italiani, da Massino D’Azeglio a Roberto Mancini, passando attraverso Spalletti e Gattuso, è un attimo. Cambiando l’ordine degli allenatori e dei presidenti, il prodotto non cambia di una virgola, la ricerca di virgulti da e di ogni dove, inseriti in una vecchia fabbrica, non producono nulla.

Visto in campo Maldini Daniel reduce dal ritiro della patente e dalle dimissioni del padre Paolo che non voleva Mancini ma Pirlo, farsa italiana totale. E poi, una volta per tutte, perché i teleradiocronisti continuano a chiamare con nome e cognome Pio Esposito? Perché tralasciano Francesco, al battesimo insieme con Pio?

Dettagli di folklore in una serata, una delle cento, che ormai accompagnano la Nazionale, nemmeno i romani e affini hanno creduto all’evento, stadio mezzo vuoto, tipo i laziali con Lotito, finale con fischiatona al gruppo sconfitto, frasi di repertorio del cittì, primo tempo loro, secondo nostro (ma dove? Venti minuti sì e no), pensieri grigi per la trasferta in Turchia, voci sempre fastidiose su Malagò, seduto in mezzo tra Coni e governo, lui quasi sulla via della crocifissione.

Ps: divertente ai massimi, nel dopo partita, ascoltare l’ex allenatore dell’Iran, Stramaccioni Andrea, spiegare all’ex allenatore degli arabi sauditi, Mancini Roberto, errori, omissioni, diagonali, ripartenze. Rai, di tutto, di meno. Ovviamente a Istanbul si replica.

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