L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE DI VANNACCI

L’intelligenza artificiale, perlomeno sui social, si sta dimostrando la cosa più scema che l’essere umano abbia prodotto negli ultimi anni. Non si capisce per quale motivo uno che voglia scrivere un post, chessò, sulla Grande Guerra o sulla ritirata di Russia, anziché prendere una delle migliaia di fotografie autentiche, che da sempre girano per la rete, si debba affidare a questa dannata AI. Col risultato di pubblicare immagini di alpini con in testa una specie di turbante sormontato da un tacchino o soldati tedeschi con gli elmetti americani e carri russi che sono carri tedeschi. Idiozia artificiale, insomma.

Ma, accanto a questa scemenza prodotta dagli algoritmi, ne esiste un’altra, forse perfino peggiore, che con la matematica e le funzioni booleane non ha nulla a che fare. Mi riferisco ad un’intelligenza – chiamiamola così – figlia di madre natura, che sembra spopolare nel nostro Paese, da qualche tempo a questa parte. E io, figlio di Platone e di Cartesio, quando ne vedo le manifestazioni fenomeniche, talvolta, spero di avere le traveggole: invece no, purtroppo.

E’ il caso del video generato dall’intelligenza artificiale in cui si vedono Vannacci e una corte di suoi, più o meno inconsapevoli, succedanei: La Russa, Meloni, perfino la moglie del generalissimo, a recitare. I nostri eroi sono abbigliati da antichi romani di alto rango: ci troviamo in un Colosseo in pretto stile “Il Gladiatore” e il contesto suggerisce evidenti richiami al capolavoro di Ridley Scott, dalle musichine alla mise dei protagonisti. Ma la trama è diversa: qui non ci sono la nemesi di Commodo o l’apoteosi di Massimo Decimo Meridio.

Ci sono, invece, assai meno epicamente, i leader della sinistra italiana, condannati dall’imperatore, generale, eurodeputato e aspirante premier, alle belve. Il pollice verso è segnale inequivocabile del destino che aspetta i disgraziati. Vi confesso che anch’io li avrei volentieri spediti a remengo, a partire da Romano Prodi giù giù, fino ad arrivare a Conte e Schlein. Ma un conto sono i segreti sogni sadici del Cimmino, altro le pubblicazioni social di un politico in vista: ci vuole un tantino di equilibrio, di buon gusto e di moderazione in più.

Invece, Vannacci ha ampiamente dimostrato di mancare di tutte e tre le cose. Per cominciare, il video è di un cattivo gusto feroce, da far recere i cani: glisso sui ritocchi somatici e fisici apportati dall’AI, che trasforma corpi flaccidi in nerboruti antichi romani e signore un tantino in disarmo in avvenenti matrone. Però, suvvia, mostrare quei poveracci di Schlein o Conte come dei condannati a morte, laddove, al massimo, meriterebbero una risata e un pernacchio, mi è parsa operazione veramente laida.

Del buon gusto di un’operazione del genere non è mestiere dire. Quanto alla moderazione, mi pare che Vannacci abbia puntato decisamente sul suo contrario, con continue sparacchiate, al limite della fanfaronata. E, poi, non oso pensare ai destinatari di questa porcata: i fanatici di Vannacci passano davvero per dei minus habentes. Sennò, non si spiega il taglio questa pagliacciata.

Ma ciò che mi pare più grave è che questa imbarazzante pochade provenga da uno che si propone come guida di un’Italia che è decisamente già abbastanza devastata da ignoranza, cattivo gusto e populismo d’accatto. Un generale, un ex incursore. Se penso a Paolo Caccia Dominioni o ad Alessandro Tandura, mi chiedo come abbiamo fatto a precipitare così in basso.

Insomma, ve la faccio breve: Vannacci con questo desolante prodotto dell’AI, della sua verve e del suo personalissimo senso dell’umorismo, mi ha definitivamente convinto, per quel che vale, a non votarlo. Ce n’erano già abbastanza di simpaticoni, nell’olimpo politico, senza che ci si mettesse pure lui, con queste trovate da guitto di provincia, buone per un parrucchiere o per un piastrellista che vogliono divertire gli amici con i prompt.

Onde ragion per cui, io Vannacci lo boccio su tutta la linea: spero che, perlomeno, non si faccia tatuare palazzo Chigi sul bicipite o non pubblichi sue fotografie vestito da donna, per raccattare qualche voto LGBT. Quanto al video, ha semplicemente aggiunto un ennesimo imitatore dell’inarrivabile Massimo Decimo Meridio: Minimo Undecimo Mediocre.

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