LA D’AMICO SI “DILETTA” IN PRIMA SERATA

di TONY DAMASCELLI – L’annuncio. Improvviso. Come uno stop al volo di Centofanti. D’Amico Ilaria lascia lo sport di Sky e affronta la prima serata con un programma di cronaca, attualità, varie ed eventuali. La notizia, con intervista appresso, è stata pubblicata su Il Corriere della Sera e ha sorpreso chiunque non sia a conoscenze delle famose dinamiche (sostantivo spallettiano) che riguardano l’emittente satellitare e la famiglia della D’Amico.

È il tempo della riflessione, basta con i corner e le ripartenze, quelle fanno già parte dei discorsi a tavola con il Gigi che si porta il lavoro a casa, non so ancora fino a quando. In effetti qualcuno si sarebbe aspettato l’annuncio proprio di Buffon: «Lascio il calcio» e invece il portiere continua e la sua metà cambia fascia, oraria. La maestosa presenza dell’elegante D’Amico ha segnato la storia delle dirette calcistiche, per anni ventitré, prima dell’avvento della Leotta Diletta che, non avendo lo stesso portamento altero e la stessa cronaca famigliare, ha occupato lo schermo con il suo corpo sinuoso, una questione di forme più che di sostanze. Dovremmo, dunque, farci una ragione, l’incedere da sfilata dell’Ilaria, nel suo ingresso in studio, così voluto da un geniale regista, resterà un’immagine da techetechesky, saremo costretti a subire la stazza del buon Condò, la charrua logorroica e il capello untuoso dell’Adani, l’eleganza dell’uomo Facis o in Lebole di Costacurta, il mento alla Nereo di Capello, il Del Piero che ormai non si schioda da Los Angeles e sembra che ti faccia un favore a parlare, tutta roba da maschi, senza un tocco di soavità femminile che soltanto l’Ilaria sapeva garantire, anche smorzando i toni che è una di quelle frasi che a me li fa alzare.

Il nero ondame dei belli capelli, puntualmente smossi con un lieve tocco della testa, era un appuntamento classico del prepartita. Si è percepito un profondo sospiro di sollievo nel reperto trucco e parrucco con l’ansia che ci possa, però, essere una riserva che diventi titolare, un colpo di schiena, più che di scena, che pareggi la pericolosa concorrenza della Leotta Diletta. E sono problemi seri.

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