IL NATALE DI ALEX: VEDERE E SENTIRE

Dal 21 novembre Alex è stato trasferito nel reparto di neurochirurgia di Padova, vicino a casa. Da lì, arriva il reportage di Carlo Verdelli, sul “Corriere”, che diffonde una prima, timida, buona notizia. Questa:

“Stringe la mano su richiesta. Se gli chiedono di fare ok, alza il pollice. Dov’è Daniela? E lui gira appena il capo verso di lei. Non è certo la vetta, ma almeno siamo ai piedi dell’arrampicata, che è già un risultato insperato. Al resto ci penserà la “tigre”, un poco alla volta, un centimetro dopo l’altro, a forza di braccia e cuore, fino al traguardo. Il prossimo passo, a cui i medici danno molta importanza, sarà quello di riuscire a tirare fuori la lingua. Non lo vedremo, non ce lo diranno. Ma succederà…”.

Mentre qui fuori siamo tutti chiamati a fare qualcosa contro il Covid, per noi stessi, in tanti storcendo il naso, Alex lotta ogni minuto per tornare indietro verso la vita, un’altra volta. Se serve un messaggio di Natale, questo lo è nel modo più essenziale e più nobile.

Precedente SE IL COVID SPAZZA VIA ANCHE IL MONDO BEAT Successivo "ITA", MEZZA ALITALIA NON SOLO NEL NOME

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.