IL CERVELLO (BACATO) IN FUGA

Un altro cervello in fuga dall’Italia. Giovanissimo. Spiega che questo Paese non fa più per lui. Quanto sia dura essere giovani qui da noi l’ha capito un paio di notti fa, a Ceriale: stava su una Cinquecento guidata dall’amica neopatentata, lei ha preso in pieno il motorino su cui viaggiavano Sofia, 23 anni, morta sul colpo, e l’amica Emma, gravissima in ospedale, un piede amputato.

In piena tragedia, questo giovane cervello è sceso dalla macchina e ha trovato la prontezza (cervello molto agile e sveglio) di girare subito un video e di farlo viaggiare sui social, così si fa al tempo della comunicazione, lui protagonista assoluto con una frase storica, sostenuta da risata sguaiata: “Oh, questa è morta, giuro… abbiamo rotto tutto stanotte. Per un mese niente lavoro, tentato omicidio ci han dato…”.

E poi il dopo, nelle ore successive. Sempre più dura, essere giovane in Italia. Parecchia gente si raduna sotto casa sua, a molti prudono le mani, lui allora prontamente gira un secondo video: “Chiedo scusa, ero ubriaco”. Così si fa nel terzo millennio: se ne combina di ogni, si ammazza Sofia, si rovina la vita a Emma, poi basta chiedere scusa.

Ma evidentemente l’Italia non è ancora un Paese così evoluto, al passo con i tempi e con i modi della modernità: tant’è vero che per il ventenne si fa decisamente difficile riprendere il normale corso della propria esistenza, nemmeno avesse ammazzato qualcuno.

Improvvisamente, di lunedì mattina, eccolo in un terzo video, girato direttamente alla Malpensa, prima di salire su un aereo. Ancora parole toccanti: “Mi sa che il mio piano di fare bella vita felice in Italia è fallito. Tutta Italia ci odia, remigrazione”, dice citando lo slogan del generale Vannacci (molto aggiornato, politicamente, il soggetto). Infine la desolata resa: “Mi ha rovinato la vita sto incidente, mi tocca cambiare vita, guarda qua, porca puttana… Meno male che prendo tutto sul ridere, se no qua…”.

E in questo caso non era ubriaco. Non c’è bisogno di accompagnarlo con altri commenti. Per una volta, l’Italia saluta un giovane cervello in fuga senza grossi rimpianti. Cervello fuoriuso, se lo godano gli altri. Qui non mancherà a nessuno. Sempre che dopo il solito tempo tecnico non finiremo per perdonare anche questo illuminato, riaccogliendolo a braccia aperte, sacrificando un vitello grasso.

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