FEDEZ IL CORAGGIOSO, CONTRO IL CANCRO E CONTRO GLI ODIATORI

  • In salute e in malattia, finché morte non vi separi.

Così diceva il parroco alle nozze, prima che la formula passasse direttamente in mano agli sposi, che ora esprimono il concetto in prima persona.

Questa frase mi è tornata in mente guardando Fedez che dichiara pubblicamente il suo problema di salute: un raro tumore al pancreas, intervento di sei ore. E già nel primo video, in cui annuncia genericamente la malattia, il rapper si confessa senza pudori, come stesse parlando in privato con sua moglie.

Invece c’è il mondo a guardarlo e ad ascoltarlo.

Ma la differenza non è poi così tanta per uno che ha fatto della dimensione pubblica la cifra della sua vita.

Chiara Ferragni e suo marito Federico Lucia, in arte Fedez, hanno sempre condiviso tutto del loro privato ed è precisamente per questa ragione che trovo la scelta di parlare a tutti, anche in un momento buio, profondamente onesta: tutto pubblico, in salute e in malattia. Appunto.

Non intendo sprecare nemmeno una riga per commentare l’odio social che ha accompagnato la vicenda, non ne vale la pena.

Ignorare gli haters, ormai, è pratica ampiamente sdoganata, e quasi nessuno fa più caso a ciò che si prendono la briga di esternare in rete.

Fedez non è il primo a condividere il dramma di un male importante con la platea di spettatori, o follower, che dir si voglia: prima di lui la cantante Emma, la povera Nadia Toffa, Jovanotti che non nascose lo strazio e la preoccupazione per sua figlia Teresa (ora per fortuna guarita), Gianluca Vialli, sportivo guerriero che ha trasformato la convivenza col suo cancro in esempio di resistenza per i calciatori della Nazionale. Anche lo scrittore Alessandro Baricco non si è nascosto, condividendo immagini ospedaliere con tanto di comodino arredato con pc, libri e blocco per gli appunti.

E in sostegno a Fedez è arrivata persino la dichiarazione di Vittorio Feltri, che ha voluto, a sua volta, condividere il racconto della propria patologia con annesso passaggio ospedaliero.

La malattia non fa sconti a nessuno, è una specie di livella come la intendeva Totò, qualcosa che accomuna indistintamente anonimi e famosi, e comprendo bene la necessità di condividere la paura di un “male importante” (così Fedez ha definito il suo), per sopportarne meglio il peso.

Se lo fa una persona qualsiasi, la faccenda, pur condivisa, resta comunque circoscritta.

Se invece è una celebrità a esporsi, il pubblico è ampio, talvolta addirittura globale, e c’è inevitabilmente il rischio di attacchi.

Fedez, in questo senso, oltre che onesto è stato anche coraggioso, e non credo minimamente alla tesi che la scelta di condividere il suo problema sia stata dettata da un presunto calo di popolarità. Solo un demente può pensare che un essere umano possa sfruttare un raro tumore al pancreas per aumentare il proprio successo.

Eppure ho letto anche questa. Ma si sa, certe volte è meglio attraccare e smettere di navigare, sui social. Almeno nel caso di drammi così enormi.

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