SE LAVITOLA PAGA PURE LE CORNA

A proposito dell’affare Report-Ranucci-Lavitola, l’unica cosa sensata che si possa dire e sentire è quella espressa anche su @ltroPensiero.net da Cristiano Gatti: Ranucci levati e lascia che la trasmissione continui con la sua prossima vita. Report ne aveva una prima di Ranucci, anche migliore, ne avrà un’altra dopo di lui, non si vede il problema. Così accade per qualsiasi testata o trasmissione, a maggior ragione per una trasmissione che si occupa di inchieste, e per fortuna.

Tutto il resto ha il sapore trascurabile del gossip e della adolescenziale disputa estiva che fa tanto sapore di mare, versione finto impegnata.

Ogni nuovo sviluppo, ogni nuova dichiarazione rende tutto quanto sempre più ridicolo e rende sempre più ridicoli i protagonisti, nessuno escluso. Ad esempio, una delle ultime infornate per le agenzie di stampa riguarda le parole della compagna di Lavitola, la quale si dice non disponibile ad accoglierlo in casa qualora gli vengano concessi gli arresti domiciliari.

La scioccante decisione deriva da un tradimento che la compagna (Natalia Potenza) avrebbe scoperto nel corso delle indagini di questi mesi. Immagino febbrili richieste di interviste, ricerche spasmodiche di messaggi su whatsapp, ospitate nelle trasmissioni di grido con tanto di accorate dichiarazioni di vicinanza e comprensione.

Perché tutto si può perdonare al compagno maneggione: i tentativi di estorsione, “la compravendita dei senatori” per far cadere i governi, i traffici in Africa e in Sud America, le ordinanze di custodia cautelare, la latitanza per otto mesi, le condanne, le truffe sui finanziamenti pubblici dei giornali, l’accusa di corruzione internazionale e vada anche per la bomba e tutto il resto, ma da uno così chi se lo aspettava un tradimento?

Scendere dal pero mi pare un modo di dire adeguato per l’occasione, ma anche scendere dal treno non pare fuori luogo. Scendere dal treno quando viaggia a tutta velocità fuori controllo e l’opportunità si presenta. Inaspettata o comunque imperdibile.

Un Valter non è per sempre, allora addio e avanti così.. Tra ingenuità, opportunismo e tragicommedia, lo squallore continua a prosperare.

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