Che vi piaccia o no, il film di Checco Zalone by Gennaro Nunziante è piaciuto assai. Se ne facciano una ragione i critici che hanno accolto malamente il sesto film di questo Re Mida della pellicola, che straccia ogni tipo di record a suon di milioni di euro. Al momento siamo a quasi 59 incassati da Natale. Nella storia del Belpaese i film che hanno incassato di più sono dominati da produzioni americane come Avatar e Titanic, ma tra le produzioni di casa nostra c’è solo un nome: Luca Medici (vero nome di Checco) con “Quo Vado?”, “Sole a catinelle” e “Tolo Tolo”, seguiti da “Che bella giornata” (tutti suoi) e, infine, da “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi.
Quando Checco si muove, sono soldi a catinelle. Piace ai grandi e ai piccini (sono andato a vederlo con mia moglie, sala piena di bambini: applausi a fine proiezione), ai colti e agli incliti. Fa ridere e molto. In questo suo Buen Camino è un incalzare di battute, molte delle quali felici. È divertente? Molto. Fa riflettere? Soprattutto su quello che siamo diventati, sulle nostre storture, sulle nostre esagerazioni ed esasperazioni. Fa ridere di noi stessi? Assolutamente sì. È un fustigatore di costumi, Checco, un raccoglitore seriale di tic e degenerazioni, che lui rende irrimediabilmente esilaranti esagerazioni. A certa critica non piace (non è una novità, non piaceva neanche Totò, e grazie al cielo arrivarono Pier Paolo Pasolini e Goffredo Fofi a rivalutarne il giusto talento, immenso e inarrivabile), perché scoccia dover ammettere che anche loro fanno parte della nostra grottesca combriccola.
Ma il film di Medici-Nunziante fa anche riflettere sull’importanza della fede e sul mettersi in discussione, anche quando si pensa di essere indiscutibilmente dalla parte giusta. È un film sulla crescita, sulla trasformazione e financo sulla redenzione.
Film di destra o di sinistra? Oratoriale e cattolico? La sinistra colta storce il naso: non si rivede, per questo non lo vede. Dicono: molto meglio Nanni Moretti. Peccato che non vadano a vedere nemmeno Nanni Moretti: alle ultime elezioni politiche (25 settembre 2022) la coalizione di centrosinistra raccolse più di 7 milioni di voti: se solo il 10% di questi andassero a vedere l’autore di “Caro Diario”, anche Checco cadrebbe dalle Nubi.

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