So’ ragazzi. Così per gioco, contro il logorio della vita moderna invece di ricorrere al Cynar hanno provato a uccidere un uomo, l’attore Davide Iacopini, che è ancora di qua, speriamo, e hanno ripetuto gesti e gesta con altre persone.
Teppisti, delinquenti, una gioventù bruciata nel cervello, minorenni minori non di età ma di fosforo: uno, il pilota dell’auto, figlio di un carabiniere, l’altro, il sicario, non meglio identificato alle origini, comunque con precedenti. Ovviamente non si sono costituiti: li hanno presi. E ovviamente hanno già chiesto scusa. Dopo.
Chissà che genitori devono avere questi imbecilli, chissà che staranno pensando dei loro figli disagiati, si scriverà di degrado urbano? Di mancanza di educazione civica? Di periferie malsane? O, avendo un po’ di coraggio, di vigliacchi, di una ciurma che trova sempre giustificazioni, perdoni, alibi, se usano una mazza, un martello, una molotov.
I due in questione non circolavano con il passamontagna, erano mascherati all’interno della mini car, mini come la loro esistenza, codardi fino all’ultimo, capaci di chiedere scusa, spiegando che i loro (mis)fatti fossero dovuti alla noia, ma che nessuno tiri fuori lo spleen, la malinconia del vivere, Baudelaire e tutta la compagnia, qui non si tratta di fiori del male ma di spazzatura giovanile e prevedo reazioni immediate, chi è costui che condanna?
Sono io, padre di figlia e nonno di nipoti, sono io come mille e più di mille altri che si sono stufati di coprire con la comprensione chi delinque e nemmeno per necessità ma per vizio esistenziale, poverini, dai non volevano uccidere, hanno chiesto scusa, andranno in chiesa e il parroco li assolverà.
Personalmente li affiderei ai servizi sociali, nel senso di pulizia notturna nei bagni degli ospedali e simili. Non si può, sono minorenni, vanno tutelati, rieducati, vedrete che non lo faranno più. Fino alla prossima.
