MAZZINGHI, L’ARTE DELL’INCASSATORE

Per uno che le dà serve uno che le prende. Per un picchiatore serve un incassatore. Per una primadonna serve una spalla. Per un Benvenuti serve un Mazzinghi. Sul ring e nella vita.

L’Italia ha sempre tenuto stretta questa magnifica metafora del pugilato, quando il pugilato era il pugilato, con quei due che negli anni Sessanta se le sono date di santa ragione, in tutti i modi, di destro e di sinistro, mettendo però in piedi non tanto uno spettacolo sportivo, di forza e di abilità, comunque non solo, perchè era soprattutto una rivalità simbolica – iconica direbbero oggi i conformisti del linguaggio -, capace di rappresentare con quattro cazzotti i ruoli fondamentali della vita, cioè i due modi essenziali per andare avanti, da una parte il talento naturale e dall’altra la forza di volontà, l’estro contro la resistenza, la capacità di inventare contro la capacità di soffrire.

Benvenuti (NELLA FOTO A DESTRA) era il bello e il lieve, Mazzinghi era il brutto e il greve. Ma l’uno senza l’altro era comunque molto meno di sè, perchè per la piena realizzazione serviva in modo vitale l’altra metà della mela.

Forse raccontata così l’epopea di Benvenuti e Mazzinghi penalizza troppo proprio Mazzinghi, che se n’è andato dopo 81 anni sempre dentro gli stessi panni. In realtà, Mazzinghi era il completamento di Benvenuti in un modo eccelso, a livelli molto alti, basti chiedere allo stesso Benvenuti, che mai dimenticherà le scariche di mazzate prese in faccia dalla furia del suo rivale, con quei pugni pesanti come prisme, capaci di spegnere l’interruttore e di spedire in anestesia all’istante.

Il vecchio Sandro non ha comunque mai messo in discussione il suo ruolo e il suo modo d’essere. L’ha sempre accettato con orgoglio, come tutti quelli che riconoscono il destino assegnato e lo assecondano con religiosa dedizione. Resta di lui il ricordo di un pugile indomabile e di un uomo tenace, che non si è mai rassegnato alla sconfitta senza prima averle provate tutte per vincere. Un rivale che ha insegnato molto soprattutto a Benvenuti, e a tutti i Benvenuti dal talento facile.

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