KI MI SORPASSA PIU’?

Fuoriclasse. Antonelli Kimi, di anni diciannove, viene dalla terra di Morandi Gianni che andava a cento all’ora per trovar la bimba mia yeyeye.

Stavolta la velocità è doppia, quasi tripla, la bimba sua è una Mercedes, roba tedesca tostissima, ma che volete sia per un burdél che quei geni di Maranello, nella persona di Arrivabene Maurizio, sosia di Nazzari Amedeo, mandò a casa perché fragile, piccolo, inutile per guidare la Rossa.

Bravo furbo, Antonelli va forte col gas, parte primo e primo finisce mentre gli altri sono al luna park, sugli autoscontri o come nell’ultimo Montecarlo su una pista da sagra paesana, manto stradale tipo gomma pane, buche, varie ed eventuali, una figura ideale per Emilio Fede non per il principe Alberto e la sua corte di ipermiliardari.

Antonelli, come la Mole torinese, altissimo, bravissimo, purissimo, canta l’inno, anzi lo sussurra battendo la mano sul cuore e restando avvolto nel tricolore passatogli al volo da suo padre Marco, sbucato tra la folla dei festaioli, meccanici, gommisti, acqua e olio tutto a posto.

Bella storia che può diventare leggenda, mai nessuno a quell’età ha fatto così tanto e poi a Montecarlo in quella gara da playstation o videogame. A osservarlo bene ha la stessa faccia fresca e lo stesso ritmo del Morandi Gianni di cui sopra, ha mani forti e sorriso da castoro, gli ronzano attorno sponsor e femmine varie, ci mancherebbe pure, sai quante bimbe sue yeyeyeye. E’ in testa alla classifica mondiale, i tedeschi hanno finalmente capito che in riviera non ci sono soltanto piade e cassoni, pedalò e kartoffeln, c’è una gioventù che si mette dietro il resto del mondo e del mondiale, jawohl!

Un anno fa ha preso la patente però guida come un astronauta, a chi non piacerebbe fare un giro al suo fianco, però dopo aver assunto due Tavor, accelera e svolta, frena e riparte, gli mettono davanti la safety car, tedesca pure quella, lui la segue, rispettoso, quindi scatta, credo che in vita sua l’ultimo suo sorpasso risalga al primo giorno di foglio rosa, durato minuti due.

Venerdì partono i Mondiali di calcio, chissenefrega, con un Antonelli così abbiamo già vinto. Provate a prenderlo.

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