IL NUOVO STATUS-SYMBOL: STRANGOLARSI DI DEBITI PER UNA VACANZA DA SELFIE

C’era una volta la vacanza come premio: ci si rimboccava le maniche per undici mesi, si metteva da parte qualche risparmio e d’estate ci si concedeva un meritato riposo, proporzionato alle proprie tasche. Oggi, invece, no.

Partire verso mete celestiali è diventato un dovere sociale e il relax un palcoscenico obbligatorio da cui mandare cartoline digitali. E se i soldi in tasca non ci sono? Nessun problema: si firmano cambiali.

I dati de “Il Sole 24 Ore” ci raccontano che nei primi cinque mesi dell’anno gli italiani hanno chiesto ben 170 milioni di euro in prestito solo per andarsene in ferie. Non per pagare un intervento chirurgico, non per ristrutturare casa o comprare un’auto, ma per finanziare quattro giorni a Mykonos o un aperitivo in barca a Gallipoli.

Il ritratto di questa follia è una media sconcertante: 5.400 euro messi a debito, da rimborsare con comode (si fa per dire) 50 rate da 132 euro al mese, più relativi interessi. Quattro anni e quattro mesi di cambiali per una settimana di selfie.

A guidare la classifica di questo massacro finanziario ci sono i giovani tra i 25 e i 30 anni, terrorizzati da una sola cosa: il giudizio altrui.

Siamo arrivati al punto in cui rinunciare alla vacanza significa essere considerati dei “falliti”. Bisogna rincorrere la moda del momento, la spiaggia del VIP di turno, il resort instagrammabile. Non si parte più per riposarsi, si parte per esibire.

Che senso ha viaggiare se non puoi schiaffare in faccia ai tuoi amici la prova che te lo puoi permettere? Poco importa se quel piatto di spaghetti allo scoglio lo stai pagando con un finanziamento a tassi da capogiro.

L’aspetto più ridicolo di questa farsa? Che se invece di indebitarsi fino al collo per arricchire la finanziaria avessero versato quegli stessi 132 euro al mese in un salvadanaio, dopo un paio d’anni avrebbero avuto la vacanza totalmente pagata. Senza l’ansia di una busta paga prosciugata a Settembre, quando il mare sarà solo un ricordo e la cambiale una fedele compagna per la vita.

Ma la logica, nell’era dell’apparenza a tutti i costi, è diventata un lusso fuori moda. Meglio fingere di essere ricchi per quindici giorni e pagare il prezzo della stupidità per i successivi quattro anni.

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