GLI SPIONI CHE AVVELENANO IL CALCIO DI SUA MAESTA’

Cari tifosi del Milan, non siate abbattuti. Come in “Frankenstein junior”, poteva andare peggio. Non che venisse a piovere, come disse Marty Feldman a Gene Wilder, ma avreste potuto essere – come me – tifosi dei rossoneri in Italia e del Southampton nel calcio inglese. Allora questa stagione potrebbe trasformarsi in un incubo doppio, da passare un’estate chiusi in cabina su una spiaggia qualsiasi.

La squadra di Allegri, proiezione oltre 80 punti con vista scudetto a marzo, sta arrivando al traguardo più flaccida e stravolta di Dorando Petri, a fortissimo rischio Champions. I miei Saints, per i quali cominciai a stravedere da bambino a causa della serie tv “Tre cuori in affitto”, sono protagonisti di uno scandalo senza precedenti, per quanto la loro vicenda farebbe ridere se accaduta da noi.

Dunque, il Southampton retrocesso in B (Championship) un anno fa, a novembre era quintultimo e rischiava addirittura di scivolare in C (Football League One). Cambio di allenatore: arriva dalla Primavera questo Tonda Eckert, 33 anni, formatosi a Coverciano, già secondo di Blessin prima, Gilardino e Vieira poi al Genoa. L’italiano, come lo chiamano nella città da cui salpò il Titanic, infila una serie di vittorie strepitose e una striscia di ben 26 partite utili consecutive, portando il Southampton alle soglie della promozione diretta (sfumata solo perché in FA Cup i Saints hanno eliminato l’Arsenal ai quarti, sono usciti in semifinale con il City prendendo 2 gol negli ultimi 8 minuti quando vincevano 1-0 e sono arrivati un po’ bolliti allo sprint finale), ma comunque ai playoff. In semifinale 0-0 a Middlesbrough e 2-1 al 119′ al ritorno in casa, nel leggendario stadio St. Mary’s – dove hanno calcato le scene LeTissier, Keegan, Jones, Beatty, Lallana, Chamberlain, Mané, VanDijk, Fonte, Romeu, Pellé, Gabbiadini… – per volare in finale contro l’Hull City, in programma il 23 maggio a Wembley.

Ma ecco il caos, uno spygate con tutte le carte in regola. L’EFL (English Football League) ha messo formalmente sotto accusa i Saints in seguito alla denuncia del Middlesbrough per “presunte riprese non autorizzate in una proprietà privata”, avvenute 48 ore prima della semifinale di andata tra il Boro e il Southampton. Fonti vicine alla BBC avevano svelato i contorni della vicenda. Il centro di allenamento del Middlesbrough, Rockliffe Hall, è inserito in un lussuoso resort con hotel e campo da golf, accessibile al pubblico. Una mattina un presunto analista del Southampton avrebbe parcheggiato proprio al golf club, posizionandosi sulla cima di una collinetta con visuale perfetta e separata dai campi solo da una siepe.

Munito di smartphone e auricolari, l’individuo è stato accusato di aver trasmesso l’allenamento tattico del Boro in diretta streaming tramite una videochiamata. Scoperto dallo staff di casa, il sospettato si è rifiutato di fornire le proprie generalità, ha rapidamente cancellato dei file dal telefono, è scappato nei bagni del golf club e si è cambiato i vestiti prima di darsi alla fuga. Il fotografo del Middlesbrough, tuttavia, è riuscito a scattargli delle foto che hanno permesso di associare il suo volto a un profilo presente sul sito ufficiale del Southampton. Immagini diffuse nella giornata di giovedì da Sky Sports UK sembrano confermare questa versione dei fatti.

La vicenda ora è nelle mani di una commissione indipendente, chiamata a esprimersi nei prossimi giorni. L’udienza dovrebbe tenersi entro il 19 maggio, solo 4 giorni prima della finale dei playoff di Championship tra Hull City e Southampton.

La EFL ha confermato che esistono piani alternativi nel caso in cui il procedimento disciplinare portasse a modifiche del calendario, con lo slittamento della gara o addirittura a un cambio delle finaliste. Il Middlesbrough, nonostante l’eliminazione nella doppia semifinale con i Saints, continua ad allenarsi in vista della possibile finale dei playoff, perché l’eventuale esclusione del Southampton spalancherebbe le porte di Wembley proprio al Boro. E la dirigenza del Middlesbrough, sottolinea la stampa inglese, è in pressing costante sulla EFL affinché questo accada.

Il Southampton, che nel frattempo ha rimosso dal proprio sito un post relativo alla vendita dei biglietti spiegando che si è trattato di una pubblicazione anticipata per errore, si trova accusato di violazione della regola 127, che vieta espressamente l’osservazione (o il tentativo di osservazione) dell’allenamento di un’altra squadra nelle 72 ore precedenti a una partita, nonché dell’articolo 3.4 sulla mancanza di buona fede.

Il CEO dei Saints, Phil Parsons, aveva rilasciato una dichiarazione ufficiale chiedendo tempo per un’indagine interna: “Il club sta collaborando pienamente con l’EFL e la Commissione Disciplinare, pur intraprendendo una revisione interna per garantire che tutti i fatti e il contesto siano compresi adeguatamente”.

Come riporta Calciomercato.com, il caso riporta alla mente il famoso “Spygate” del 2019 quando il Leeds di Marcelo Bielsa fu sanzionato con una multa di 200mila sterline per aver spiato il Derby County. Un episodio che portò proprio all’introduzione della regola 127 precedentemente citata. Questo lascerebbe intendere che la vicenda possa concludersi con una semplice multa, tuttavia in Inghilterra non escludono che i risvolti disciplinari possano essere più pesanti. L’esclusione dalla finale dei playoff è il caso estremo, possibili anche sanzioni che abbiano effetto sulla prossima stagione.

Come detto, in Italia non ci sarebbero dubbi che la questione sarebbe risolta con un buffetto e una multina, visto come vengono trattate vicende assai più fraudolente: se nel calcio (e non solo…) ti beccano con le mani nella marmellata, si fa sempre in tempo a dare la colpa alla marmellata. Lassù invece fanno sul serio, specie di fronte a precedenti come quello del Leeds. Ecco, amici milanisti, volevo condividere con voi questo doppio macigno sullo stomaco: rischio di starmene fuori dalla Champions e in Serie B inglese per un altro anno dopo aver fatto sogni di gloria per tutti questi mesi. Svegliatemi a giugno.

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