CORSI ANTISTRESS PER LA MATURITA’, MA LO STRESS FA PARTE DELLA MATURITA’

Una scuola di Firenze, per sconfiggere l’ansia da esame di maturità, ha promosso un’iniziativa denominata dagli studenti “Corso antistress”.

Pare che quasi tutti i ragazzi delle quinte si siano iscritti e che il successo degli incontri sia assicurato.

Ma non stiamo forse esagerando? Come abbiamo fatto noi delle vecchie generazioni a cavarcela, quando magari vi era pure maggiore severità, sia a scuola che in famiglia? Non sarà una moda, voler a tutti costi eliminare la sofferenza?

Certo, imparare la gestione delle emozioni è cosa buona e giusta per tutti, ma non demonizziamo l’ansia.

Infatti, gli psicologi distinguono eustress da distress. Si tratta di due termini di etimologia greca: l’eustress svolge una funzione positiva, indica che siamo consapevoli dell’importanza di un certo impegno o appuntamento, serve a motivarci. Il distress, invece, è lo stress negativo, quantitativamente esagerato, che può condurre alla paura immobilizzante, al rifiuto della prova per paura di un insuccesso, fino al vero e proprio panico.

In sostanza, una prova importante non può non provocare una quota di tensione, ma i fattori decisivi sono ciò che pensiamo di noi, l’autostima, e quelle che prevediamo siano le reazioni degli altri. Da ciò dipenderà se lo stress che dobbiamo affrontare inevitabilmente sarà un ottimo combustibile per la nostra crescita, facendo aumentare la nostra attenzione e la nostra capacità operativa, oppure se, al contrario, ogni esame sarà vissuto non come un’opportunità, ma solo come causa di preoccupazioni, paure e altri sentimenti negativi.

Comunque, impariamo a gestire le emozioni anche perché, come diceva Eduardo, gli esami non finiscono mai….

 

 

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