VACCINARSI PERCHE’ TE LO CHIEDONO SILVIO E ZINGA

 

di CRISTIANO GATTI – L’idea non è così geniale, ma è mossa dalle buone intenzioni: chiedere ai politici – ai politiconi di grossa taglia – un outing pubblico pro-vaccino, facendo da testimonial nazionali per convincere gli italiani a lasciarsi siringare la salvezza.

A lanciare la mobilitazione d’alto bordo è il direttore del “Corriere” Luciano Fontana, e forse proprio perchè è lui, non il direttore de “L’Eco del Chisone”, c’è già tutto un ardore in giro per i segretari dei partiti: da Berlusconi a Zingaretti, da Toti a Crimi, per arrivare persino a Renzi stavolta d’accordo su qualcosa, ciascuno ha già dato la propria disponibilità illimitata, certo, è un’iniziativa grandiosa, sono a disposizione, direttore faccia di me ciò che vuole.

Allora, sia ben chiaro: fra tante fregnacce che nel tempo ci siamo sorbiti per raccattare qualche rimasuglio di consenso, di sicuro questa è a fin di bene. Se torna utile, non sarà faticoso rivolgere persino un sincero grazie ai capoccioni testimonial.

Però, sinceramente, senza cattiveria: io personalmente vorrei proprio conoscere, anche per intervistarlo a fondo, un italiano che decide di vaccinarsi perchè vede gli spot con gli Zingaretti e i Berlusconi. Nel mio candore civico, io continuo a pensare che ciascun italiano mediamente sano di mente decida in base a proprie convinzioni, almeno sul vaccino. Di più: scegliere per la vita dei propri figli e di se stessi – presumo – dovrebbe essere una questione talmente seria, da risultare totalmente indipendente dalla campagna pubblicitaria del direttore Fontana. E come si noterà non sto neanche ad affrontare il discorso più terra terra dell’effettivo appeal dei nostri politici sulla grande platea popolare: da questo punto di vista, mi tengo tutti i miei dubbi sul fatto che gli italiani abbiano così voglia di farsi consigliare, anzi sono propenso a credere che in molti ormai facciano il contrario in automatico, proprio per non avere niente a che spartire con quei personaggi. Ma non andrei avanti, su questo piano: non voglio finire di nuovo sul distacco abissale tra politica e società civile.

Torno al punto centrale, il più nobile e più delicato: davvero un italiano dovrebbe decidere per il vaccino ascoltando l’invito del politico Vip? E’ una domanda che rilancio ai miei connazionali, curioso di conoscere le varie opinioni.

Allo stato, io resto fermo alla mia idea: sul vaccino per me e i miei figli non sento alcun bisogno della campagna promozionale di Fontana. Spero che sia così per ogni singolo italiano. Lo spero per sperare ancora in un minimo di saggezza collettiva. E se un giorno ne incontro uno che invece deciderà ascoltando i Renzi e i Toti, adotterò subito un rigido distanziamento sociale: può essere più pericoloso dell’asintomatico Covid.

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Un commento su “VACCINARSI PERCHE’ TE LO CHIEDONO SILVIO E ZINGA

  1. Fiorenzo Alessi il said:

    Egr. Dott. Cristiano GATTI,
    questa trovata pubblicitaria (la pubblicità è pur sempre l’anima del commercio, di giornali, di voti o di vaccini cambia ben poco) vorrei definirla richiamando alla memoria la cinematografica e memorabile frase di un uomo-attore comicotragico non certo nella manica dei cd. ceti elitari : “…è una cagata pazzesca ! “.
    Il perché lo dettaglia lei , in termini del tutto condivisibili, e non servono commenti.
    Cordialmente.
    Fiorenzo Alessi

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