TUTTI QUEI GOL: SPETTACOLO, MA COMICO

Ball scores a goal on the net in a football match

di TONY DAMASCELLI – Oggi si gioca in tutti i campionati d’Europa. Non in Italia per tradizione religiosa. I nostri hanno anticipato al sabato di lutto, per evitare la bestemmia pasquale.

La serie A celebra il titolo dell’Inter che approfitta delle sciagure del Milan e della Juventus, ormai comparse fuori quadro. Viste, per l’appunto, difese di cui i parroci di ogni chiesa di vergognerebbero, si gioca male, si calcia il pallone come fosse di pietra, la zona è un alibi per togliere attenzione, il marcamento a uomo prevede esaurimento nervoso e fisico, meglio dunque studiare lo schema, occupare un’area e chiunque passi davanti a quella viene controllato.

Questa è la teoria, poi c’è la pratica e si assiste a scene balorde, un gol preso dal Napoli è roba da oggi le comiche, quelli subìti dal Milan e dalla Juventus fanno scattare l’urlo fantozziano sulla corazzata Potemkin, ho finalmente compreso perché, nel dizionario moderno del football, il passaggio viene chiamato “scarico”, infatti è tipico di chi deposita la spazzatura o tira lo sciacquone.

Così pure mi hanno spiegato che la partenza da dietro è meno rischiosa del rinvio a centrocampo. Visti i risultati, dovrei dire che, come dicono a Coverciano, il tacòn xe peso del buso. Bei tempi quelli di Tarcisio Burgnich e Roberto Rosato, estasi per Udovicich e Tebaldo Bigliardi, crisi di astinenza al ricordo di Cannavaro e Scirea, oggi abbiamo polli di batteria, giocano tutti allo stesso modo, spesso smodato, si muovono come gli omini del calcio balilla, i portieri poi fanno tuffi da spiaggia, se uno di loro devia un pallone viene celebrato come parata spettacolare, segnalo i casi di portieri muniti di guanti che sputano sugli stessi prima di calciare il pallone di rinvio, non so quale sia l’effetto salivare sul tiro ma così è anche se non vi pare.

Tirato di conto, questa sarà la settimana dei recuperi, l’Inter festeggerà contro il Sassuolo ma soprattutto la Juventus aspetta il Napoli con il terrore di restare fuori dalla Champions league, cosa che per i “rigatini” torinesi non accade da anni nove, pur non avendo mai ottenuto il trofeo nel periodo glorioso.

L’ossessione europea, dunque, si sta per trasformare in incubo casalingo. C’è di peggio nella vita. Per esempio le telecronache del tennis da Miami. Auguri vivissimi.

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