TRE MILIARDI PER RIPRENDERE A SPERPERARE

di TONY DAMASCELLI – Tre miliardi per la serie A. In tempi di cassa integrazione, ristori e saracinesche abbassate, si potrebbe anche andare fuori dai cimbali.

Il fatto è che si debba pensare anche a venir fuori dalla crisi che nel mondo del football viene nascosta dai dribbling, dalle parate e dal gol spettacolare. Il Var dei conti, la moviola dei bilanci contabili illustra situazioni drammatiche e così la Lega di serie A ha trovato fondi inattesi, ma accolti a braccia e tasche aperte, tre miliardi la cifra complessiva tra fondo perduto, minimo garantito, diritti tv incrementati e possibilità di accesso a un finanziamento per un mondo che è fallito ma finge di nuotare in acque libere.

Ma questo non basta, perché sarebbe doverosa una totale ristrutturazione del sistema football a livello nazionale e mondiale, fuori dai meccanismi di Fifa e Uefa, da vera azienda con responsabilità definite e ruoli non di facciata, altrimenti i soldi di cui si parla e si scrive puzzano di amministrazione controllata. Solo Babbo Natale porta doni a gratis: non è questo il caso. Tanti soldi che arrivano significano anche l’arrivo di nuovi padroni. E’ la famosa riduzione della sovranità, di cui il nostro Paese conosce il prezzo.

E c’è un altro particolare che spesso sfugge a chi si occupa dello sport, del calcio nel dettaglio: così come i club debbono sottostare alla giustizia sportiva, gli stessi continuano a fuggire dalle responsabilità nei confronti del codice civile, perché la situazione finanziaria di molti, tra quelli che chiedono aiuto allo Stato, sarebbe da libri in tribunale (in un Paese serio, con leggi scritte e applicate) e invece si continua a ballare sul Titanic, con la complicità delle cosiddette istituzioni, previa distribuzione di posti e incarichi, oltre a tessere e biglietti omaggio.

Se non ci saranno riforme serie, vere, profonde, nulla cambierà, chi chiede oggi l’elemosina, stasera stessa si lancerà sul mercato degli acquisti di gennaio per rinforzare la squadra. La vergogna non è in vendita, circola gratuitamente.

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