Archivio Tag: 25 aprile

UN 25 APRILE DI SCUSE AI NOSTRI PADRI

Scusa papà, scusa nonno, scusa zio. Oggi sarebbe la festa in cui dovremmo solo dirvi grazie, perché il 25 aprile in fondo è la festa dei vostri ideali, delle vostre lotte, del vostro martirio, per regalarvi e regalarci la libertà, cioè una vita più bella e più giusta, senza tiranni e psicopatici che decidano cosa gli altri debbano pensare, leggere, studiare, dire, fare, ascoltare. Se […]

“NON SCEGLIERE E’ IMMORALE”, IL DRAGHI SUBLIME

di ARIO GERVASUTTI – Abbiamo dovuto attendere settanta e più anni e un primo ministro “non politico” per sentire finalmente pronunciare le parole più semplici e al contempo definitive in occasione di una celebrazione, quella del 25 aprile, che appunto da settanta e più anni è paradossalmente la celebrazione più divisiva tra le tante di questa nostra Repubblica. Un concetto semplice, quello di Mario Draghi, […]

UNA PARTE GIUSTA E UNA PARTE SBAGLIATA

di CRISTIANO GATTI – Da un po’ di anni, assieme all’anniversario, si rinnova il rito penoso del ma anche. Parlamentari, presidi di scuola, intellettuali da trattoria: va bene il 25 aprile, certo, la festa della liberazione, ma i morti si onorano tutti. Sui morti non si fanno differenze. Ci impartiscono una lezione morale, esigono di ristabilire un’altra verità. La chiamano “tutta la verità”. E allora, […]

REPUBBLICA, BELLA COME UNA MADRE

di CRISTIANO GATTI – Anche se la televisione del mio Paese, pubblica e al servizio della Costituzione, introduce il 2 giugno proponendo il toccante servizio sulla regina d’Inghilterra che torna a cavallo, hashtag chissenefrega, la mia festa non sarà rovinata. Sono di parte, devo ammetterlo subito, ma lo faccio proprio volentieri: per me quella di oggi resta la festa laica più bella di tutte. So […]

SIA CHIARO, UNA PARTE ERA SBAGLIATA

di SERGIO GHISLENI  – De Gregori come ogni artista può piacere o meno. Molte sue canzoni – libera opinione – possono solo piacere. Riascoltare “Il cuoco di Salò” all’ora del sempre discusso 25 aprile può dare i brividi. Non solo pensando a “quindicenni sbranati dalla primavera” che oggi avrebbero novant’anni. Ma pure pensando a 90enni di oggi che il 1945 italiano l’hanno vissuto, e in […]