“Caro sindaco, dovevano abortirti”

di CRISTIANO GATTI

Il sindaco di Moncalieri, Paolo Montagna, sta ricevendo in questi giorni via Facebook una serie di grate carinerie da parte degli studenti locali, che manifestano la propria opinione libera sulla decisione di non chiudere le scuole per la pioggia: “Tua madre morta”, “Sei il capo della camorra”, “Chiudi ste scuole, porco d”, “Dovevano abortirti”, eccetera, eccetera.
Il sindaco di Moncalieri non è il primo e non è il solo: in questo periodo di alluvione universale, “Striscia la notizia” manda in onda un servizio dalla Campania, dove uguale sorte tocca ai (pochi) primi cittadini che vanno controcorrente, in tutti i sensi. In questo caso, gli studenti esprimono la propria opinione libera direttamente al microfono, senza pudori e senza peli sulla lingua, del tipo “è un coglione”, “è un pezzo di”.
A quanto pare non è il caso di scandalizzarci. tanto meno di preoccuparci per il livello di istruzione e di educazione che circola in giro per le scuole.
Dalle reazioni generali, spesso persino ridanciane, il fenomeno sembra rientrare ampiamente nel grande contenitore che usiamo chiamare libertà. Da noi la libertà ha raggiunto il suo massimo livello di pratica e di diffusone, a cominciare dalle più giovani età. La libertà divampa e dilaga ovunque, si ribella a ogni genere di limitazione. La libertà abbatte tutti i muri. Anche quello della civiltà.

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