SE LA RUSSA CONTEGGIA L’INTER TRA LE VITTIME COVID

La pandemia da Coronavirus in Italia ci ha lasciato in eredità all’incirca 150.000 vittime. Giovani, anziani, madri, padri, figli: un virus che non ha risparmiato nessuna età e nessun ceto sociale. Eppure, quando fa comodo, il Covid sta diventando sempre di più un ottimo alleato per insabbiare e mascherare insuccessi e frustrazioni. L’alibi perfetto, buono per tutti gli usi. Nella vita come nello sport.

È quello che ha cercato di fare Ignazio La Russa a Sportitalia nei confronti dell’Inter, squadra di cui è tifoso. L’Inter si giocherà lo scudetto col Milan all’ultima giornata. Ma secondo il politico di Forza Italia, qualora l’Inter dovesse perdere lo scudetto, la colpa sarà da attribuire solo ed esclusivamente al Coronavirus. Quel maledetto virus che ha costretto i nerazzurri a dover rinviare, da gennaio ad aprile, la partita contro il Bologna, per un focolaio che colpì i rossoblu. Sfida che poi l’Inter ha perso 2-1, mancando il sorpasso sul Milan.

Secondo La Russa, l’eventuale fallimento dei nerazzurri sarebbe da ricondurre tutto a quella partita. Un modo per mettere le mani avanti e giustificare la perdita di uno scudetto che, a meno di clamorosi risvolti, verrà vinto dal Milan. Come se i punti persi dall’Inter in precedenza non avessero avuto una valenza significativa in termini di classifica. Come se la sconfitta in casa contro il Sassuolo o lo 0-0 contro il Genoa – giusto per citare qualche esempio – oggi non rappresentino dei rimpianti. Ma si sa: il tifoso medio tende a cercare alibi in ogni contesto e situazione. Ogni pretesto è buono per scaricare di responsabilità la propria squadra e addossarla a fattori esterni.

Questo è però uno di quei casi in cui tacere sarebbe l’unica soluzione da prendere in considerazione. Ma sappiamo che ai politici piace parlare. Un politico che, all’interno di un programma sportivo, strumentalizza una pandemia mondiale pur di non sottolineare i limiti della propria squadra è di un imbarazzo unico. In relazione allo scudetto mancato si dovrebbe magari parlare di arbitri, di VAR, del tuo allenatore, di alcuni cambi sbagliati. Prenditela con qualche dirigente, cerca un capro espiatorio tra i calciatori, fai come qualche allenatore e incolpa le condizioni climatiche. Oppure, se riesci e non ti crea disagio, attribuisci pure qualche merito al Milan: non è vietato, anzi, rende onore alla sportività.

Negli ultimi due anni invece va di moda servirsi del Coronavirus per portare acqua al proprio mulino. Che poi, onestamente, non servirebbe neanche. Perché l’Inter ha comunque disputato una buonissima stagione, portandosi a casa già due trofei nonostante lo scetticismo dell’estate scorsa, dopo gli addii di Conte e Lukaku.

La Russa dovrebbe essere felice per la sua Inter e provocare meno. Fino a prova contraria il Coronavirus ha fatto perdere vite e lavoro, non scudetti.

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