REFERENDUM ALLA CIECA

di CRISTIANO GATTI – Anche se abbiamo un sacco di cose per la testa, resta pur sempre in piedi l’idea che il 29 marzo dovremo votare al referendum per il taglio dei parlamentari, da 945 a 600.
In sè non è un referendum fatuo, magari un referendum alla svizzera per decidere se piazzare tombini quadrati o rotondi. Amputare il nostro Parlamento di così tanti componenti è una faccenda a suo modo storica.
Eppure. Eppure non se ne parla proprio. Nel Paese che vive perennemente in campagna elettorale, una consultazione tanto importante viene completamente ignorata, ormai a un mese o poco più dall’appuntamento.
E’ davvero difficile capire il perchè di questo silenzio. E’ come se qualcuno avesse ordinato a giornali e telegiornali di non fare accenno alla cosa, a meno che non sia proprio inevitabile, magari la sera prima. E’ come se questo referendum desse fastidio a qualcuno.
Dico così per dire, ovviamente.

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