POVERA GIOIA, FIGLIUOLO LE METTE PAURA

di CRISTIANO GATTI – Ogni epoca ha i suoi oracoli, a noi tocca la stagione dei teleinfluencer e dobbiamo sorbircela fino in fondo. L’ultima: “A me personalmente spaventa avere un commissario che gira con la divisa, non l’ho mai subito il fascino della divisa”. E’ la nuova intemerata della scrittrice e blogger di tendenza Michela Murgia, a “Di Martedì”. Stavolta il bersaglio – ops, militaresca pure questa metafora – è il generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario per l’emergenza Covid.

Partendo dalle espressioni che Figliuolo ormai utilizza anche in campo sanitario – da “fuoco alle polveri” a “nuovo fiato alle trombe” – la Murgia parte in quarta. E’ come buttare un gettone nel juke-box del politicamente corretto: “Da un uomo che proviene da un contesto militare non ci si può che aspettare un linguaggio di guerra. Mi domando se il linguaggio di guerra sia quello giusto da utilizzare con chi non è militare, cioè con tutto il resto del Paese. L’idea dell’uomo forte? Non capisco. Io gli unici uomini che ho visto in divisa davanti alle telecamere, che non fossero le forze dell’ordine durante un arresto importante, sono i dittatori. Quando vedo un uomo in divisa mi spavento sempre, non mi sento più al sicuro. Non sono sicura che la categoria bellica sia la categoria con cui si può responsabilizzare un paese. Ci spaventa di più”.

E va bene. Le paure e gli spettri della Murgia diventano un nuovo tema di scottante attualità. Il lato oscuro della divisa, o roba del genere. Senza citare Pinochet, o i colonnelli greci, o quelli del golpe in Birmania, ma il tema è quello. Lei, santa donna, moralista e moralizzatrice che ne ha sempre per tutti, sta costruendosi una fortuna sulle battaglie civili di questo genere e di questo livello.

Dopo tutto, si potrebbe ribattere che nella vita bisognerebbe essere capaci di andare oltre una divisa, superando gli stereotipi e i luoghi comuni, cercando cosa c’è dentro la divisa. Oltre la divisa. Nel caso di Figliuolo, le paure sono più legate alle difficoltà e agli esiti del suo lavoro, che alla divisa. Ma chiaramente non sono discorsi da avviare con un tipo sicuro di sé come la Murgia, che sta surfando sulla cresta dell’onda nei circoli giusti e negli ambienti influenti, senza portarsi mai dietro il peso di un dubbio. L’antimilitarismo e la fobìa della divisa sono temi di sicuro successo, che non ammettono se, ma, però. Inutile insistere. Veda Draghi se è il caso di cacciare il Generale, o quanto meno di farlo circolare in giacca e cravatta, così da lasciare più tranquilla l’ansiosa Murgia.

Personalmente, io ho paura dei militari quando fanno i militari nelle stupide guerre degli uomini. In epoche di pace, lo ammetto onestamente, mi fanno più paura le Murgia.

 

 

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2 commenti su “POVERA GIOIA, FIGLIUOLO LE METTE PAURA

  1. claudio della pietà il said:

    Condivido tutto quanto espresso, e mi permetto di condividere una domanda che mi faccio spesso rispetto a “sparate” (ops linguaggio bellico) come queste:
    Ma faranno paura alla signora anche i militari di Maduro, Paese del quale peraltro la stampa sembra essersi dimenticata? Grazie e buon lavoro.

  2. Fiorenzo Alessi il said:

    Egr. Dott. Cristiano Gatti ,
    Potrei confondermi, vista l’ età ( comunque abbondantemente post bellica) , ma qualcuno si risolse a dire che la mamma dei cretini è sempre incinta.
    Il bersaglio (ops, correggo , il tema) era ovviamente l’ampia e variegata categoria dei cretini, ma si fini’ con il coinvolgere nella spiacevole diatriba anche la mamma.
    Che, incinta o meno che sia, è sempre la mamma.
    Qui si punta l’indice ( che non è l’obice , pur facendo spesso danni quasi altrettanto rilevanti) contro la divisa , soprattutto quella militare.
    Non voglio farla tanto lunga , e qui ricordo bene : sempre più di frequente, ogni volta che le questioni sociali diventano davvero serie , ricomprese le purtroppo frequenti calamità naturali , si finisce per…. inviare l’Esercito . Nello sfacelo generale, ragazzi , donne e uomini, ancora garanzia di sicura tutela e disinteressato ausilio.
    Ovviamente in divisa d’ordinanza, non certo in mutande od in costumi carnevaleschi per non…spaventare una signora che , a pensarci bene, così brava e buona non dev’essere. Prendersela , anche senza costrutto alcuno, con un FIGLIUOLO ne è prova inconfutabile.
    Cordialmente.
    Fiorenzo Alessi

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