NO, NON E’ ANDATO TUTTO BENE

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di CRISTIANO GATTI – Siamo punto e a capo. Anche se non ci piace dircelo e sentircelo dire. Ma le nostre stesse abitudini e i nostri stessi pensieri sono tornati alla casella uno, come nel gioco dell’oca, quando a un passo dalla vittoria si tira il dado sbagliato e si torna alla partenza.

E’ tutta un’estate che tiriamo dadi sbagliati. E ora ci alziamo la mattina con gli stessi incubi e le stesse ansie. Basta la lettura dei giornali o accendere la radio. Vado a caso, pescando qualche titolo alla cieca.

Contagi in aumento: 10.925 positivi e 47 morti. Aumentano le terapie intensive: +67.

Roma: muore di Covid un medico del San Camillo: aveva 50 anni ed era ricoverato allo Spallanzani.

Il guru di “Striscia” Antonio Ricci ricoverato a Albenga, positivo al Covid.

Il racconto del direttore de “La Stampa”, Massimo Giannini e i cinque giorni in terapia intensiva: “Se vogliamo contenere il virus, dobbiamo cedere quote di libertà”.

Il biologo Bucci: “Invertire la rotta o sarà peggio di marzo. Lo dicono i numeri”.

Il virologo Galli: “Il non necessario a breve andrà tolto: stop al trend o sono guai”.

Eccetera, eccetera. Un amarcord di epoche recentissime. Era ieri, in fondo. Tale e quale.

E allora è proprio il caso di ammetterlo: no, non è andato tutto bene. Proprio per niente. Ce lo siamo detto, ce lo siamo appeso ai balconi, ce lo siamo mandato nei messaggini telefonici: andrà tutto bene. Ma evidentemente era un modo di dire. Un modo per tenerci su, tanto al chilo. Fuori dagli slogan poetici, non abbiamo mosso un dito perchè tutto andasse bene.

In questi mesi di tregua avremmo potuto prepararci, moderarci, contenerci. Invece siamo ancora qui a chiederci perchè manchino i tamponi, i respiratori, i farmaci. Invece abbiamo fatto il diavolo a quattro per riavere tutto e subito, al grido giù le mani dalla nostra libertà, meglio morire di Covid che morire di fame. E invece ci siamo battuti come leoni per riaprire le discoteche. E invece, e invece. E invece ai vertici, dove bisogna prendersi responsabilità, un sacco di gente si è concentrata non tanto sulla salute pubblica, ma sul consenso del pubblico.

Guardiamoci negli occhi e riconosciamolo onestamente: bentornati al punto di partenza. No, non è andato tutto bene.

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