MISTER RYANAIR, IL TUO LOWCOST NON E’ PIU’ LOW GIA’ DA UN PO’

Michael O’Leary – boss di Ryanair –, l’irlandese istrionico a tal punto da sfiorare il burlesque, padre indiscusso del low cost e fustigatore senza pietà delle compagnie di bandiera tradizionali, ha dunque dettato la sua ultima verità al mondo: “I viaggi da 10 euro non esisteranno più, il costo del carburante ci costringe ad alzare le tariffe”.

Ma va, dici sul serio? Com’è che non ci eravamo arrivati da soli a capirlo? Subito, però, si affretta a dire che continueranno a esserci milioni di voli a 19.99, 24.99 e 29,99 euro. Ah, okkei, allora stavi quasi scherzando, è una delle boutade che ti piacciono tanto.

Caro Michelino, la verità è che la tua rivoluzione è finita da un bel po’ e la gente se ne è accorta. Hai fatto la storia del volare al prezzo di una pizza e te ne siamo riconoscenti, ma è evidente a tutti che per sostenere un modello del genere e diventare un gigante quale sei, hai dovuto rivedere qua e là la tua strategia iniziale. Hai introdotto termini e condizioni che fanno scattare tagliole carissime se appena sgarri di un grammo o di un centimetro, hai allestito ben quattro tipi di tariffe a costi crescenti, hai alzato di molto i prezzi di tutti i servizi correlati alle prenotazioni (posto prenotato, fast track, priorità d’imbarco, tipi di bagagli, ecc. ecc.), hai perfezionato il sito di prenotazione che assomiglia sempre di più a un sofisticato gaming in cui non puoi mai tornare indietro ma solo aggiungere, il tuo giovane personale di bordo trasmette ogni volo di più la propria ansia al passeggero perché deve rispettare i tempi e compilare i rapportini, al diavolo rassicurare i poveri clienti già timorosi in proprio.

Insomma: trovare un volo davvero low cost è diventata un’impresa, ma tu mi potrai sempre dimostrare che se voglio andare a Copenaghen un mercoledì di novembre all’alba, pagherò poco. Troppo facile continuare a riempire banner pubblicitari con tariffe acchiappa-turisti, facendo finta di niente. La realtà è un’altra cosa. Nella capitale danese, se devo andarci in tempi più “normali”, il tuo biglietto costa come quello di tanti altri tuoi concorrenti, che tu continui a denigrare. Volare con Ryanair non è più economico da tempo, questa la realtà. Alla faccia dei tuoi annunci..

Adesso però ti voglio proprio vedere all’opera. Con il mondo dei trasporti che si è ribaltato, con i costi che non smettono di crescere, devi dimostrare di essere davvero bravo nel non doverti trasformare piano piano in una normale compagnia di linea, anche se travestita da low cost. Vorrai sempre spernacchiare tutti ancora, o tirerai fuori dal cilindro altre soluzioni creative? Noi rimaniamo in accorata attesa, magari sperando (ma non credendoci più di tanto) di tornare ad usare poche banconote per volare, come una volta.

Nel frattempo, sarebbe bello che anche i mezzi di comunicazione non dessero troppo peso al tuo vaticinare da ribelle – quest’ultima dei dieci euro ce la potevano davvero risparmiare -, comincerei piuttosto a concentrarmi sulla tua trasformazione darwiniana, pressandoti da vicino e facendo anche delle belle statistiche sulla effettiva economicità dei tuoi voli, con un occhio particolare al livello di servizio e di soddisfazione del cliente. E’ che ancora godi – grazie ai massicci investimenti pubblicitari sui media – di ottima reputazione e di buona stampa e i tuoi numeri sono buoni, ma tu in fondo in fondo sai benissimo che le cose possono cambiare in un attimo.

Non è affatto nel tuo stile, ma se fossi in te comincerei a volare un pochino più basso dei tuoi 300 aerei.

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