L’ORATORIO NON DEVE CHIUDERE MAI, NEMMENO PER MALEDUCAZIONE

Nel vederlo così, a prima vista, nella foto che giornali e siti internet hanno pubblicato, non mi suscita particolari slanci di simpatia. Mi sembra uno che sa quello che vuole e lo sa molto bene perché l’ha deciso lui.

Si tratta di don Andrea Spreafico, parroco di Cicognara, in provincia di Mantova, che ha deciso di chiudere l’oratorio. Motivo: maleducazione. E cioè: diversi comportamenti scorretti che si sono verificati negli ambienti dell’ oratorio. Don Spreafico, in un manifesto scritto a mano, li elenca, puntigliosamente: parole volgari, cacca ovunque nei bagni, rifiuti gettati a caso, sedie prese dal portico e abbandonate, persone che entrano in mutandone e canottiera… e altre squisitezze simili.

Don Spreafico comunica che l’oratorio sarà chiuso per un giorno e, se la situazione si ripresenterà, per una settimana.

Di fronte al diktat mi sono sentito diviso. Intanto mi sono posto qualche domanda. I mutandoni e la canottiera non è che sono i normali indumenti quando arrivano il caldo e la vacanza ? E la cacca è proprio ovunque nei bagni ? Ed è proprio così strano che si spostino alcune sedie ?

Mi sembra, cioè, che l’oratorio come lo vede don Spreafico sia sentito come uno spazio che è bello se è tutto ben ordinato e tutto ben pulito. Ora, un buon oratorio non è buono se è ordinato, ma se i ragazzi ci entrano sentendosi accolti. Ovvio che, essendo soprattutto accogliente, l’oratorio rischia qualche sbavatura. Ma le sbavature si correggono con l’educazione al rispetto, non con le chiusure.

Mi domando infatti: i ragazzi di Cicognare si comportano così solo in oratorio o quello che fanno in oratorio lo fanno anche altrove ? E se si comportano così anche altrove mi sembrerebbe molto meglio correggere, suggerire, parlare… L’educazione è soprattutto pazienza.

Mi viene in mente l’etimologia di «educare»: la parola significa «tirar fuori, far uscire», far uscire quello che di buono c’è in tutti i ragazzi, compresi quelli di Cicognara. È l’arte della maieutica, della levatrice, di cui parlava Socrate. Don Spreafico non fa uscire quello che c’è di buono nei suoi ragazzi, ma li fa uscire dall’ oratorio. Decisamente, non mi pare la soluzione migliore.

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