L’INTOLLERABILE ITALIA DI BOLZANO

di CRISTIANO GATTI – A un certo punto però bisognerebbe spiegare perchè mai noi italiani, così facili in questi mesi a sclerare su tutto contro tutti, proprio noi non avvertiamo il minimo dovere di dire qualcosa sullo scandalo di Bolzano. In questa Italia da sogno, parlando di panorami, si sta perpetrando un’ingiustizia che nessuno di noi dell’Italia normale dovrebbe più accettare in silenzio: dichiarata zona rossa in base ai criteri nazionali adottati ovunque, la provincia autonoma, o Alto Adige, o Sud Tirolo come piace dire lì in zona, tranquillamente se ne impippa e unilateralmente, senza problemi, si comporta da zona bianca. O giallo pallido. Come se niente fosse.

Il grottesco si raggiunge quando i tg nazionali mandano sul posto i loro inviati: si vedono i giornalisti con mascherina e microfoni a stecca lunga, in rispetto delle regole prudenziali, mentre girano per bar e ristoranti con i tavolini pieni di gente, gente senza maschera, ammassata, dopo uno shopping in centro e uno struscio verso piazza Walther. Alle domande dei solerti inviati, ragazzotti a volto scoperto rispondono tra il seccato e il sorpreso: “Da noi si fa così, noi non abbiamo paura”. I negozianti, uguale: “Restiamo aperti perchè noi abbiamo l’autonomia. Se aumenteranno i casi di Covid? Pazienza, chiuderemo anche noi”.

Tutto questo mentre nel resto d’Italia, la repubblica bene o male sovrana, noi dobbiamo sopportare più o meno docilmente i rompicapo di mille divieti e di duemila imposizioni. Naturalmente, la domanda è una sola: perchè qui dalle nostre parti, in zone gialle o arancioni, bisogna muoversi in libertà vigilata, anzi dimezzata, mentre lì in zona rossa si muovono tranquilli e beati come a ferragosto, quando ferragosto era ferragosto?

La risposta ufficiale sarebbe che questa Italia krukka gode da un secolo, da quando ha perso la guerra, di privilegi e concessioni impensabili. Non è una battuta dire che finendo in Italia l’Alto Adige abbia perso l’Austria ma abbia trovato l’America. A colpi di bombe sotto i tralicci, tutta una storia di minacce e di violenze ha portato l’arrendevole Stato italiano a calarsi i pantaloni, fino all’inverosimile. Ci siamo raccontati per decenni che il processo di italianizzazione richiedeva tempi lenti e tanta comprensione, ma più passa il tempo e più matura il processo inverso: si sta arrivando a una totale tedeschizzazione di un territorio italiano. E senza neppure lo spargimento di sangue delle epoche passate. Ormai basta un modo più sofisticato e chirurgico, l’arma raffinata del censimento, nel quale ciascun cittadino può scegliere se appartenere al gruppo linguistico italiano, tedesco o ladino. Il problema è che da sempre i posti di lavoro nelle amministrazoni pubbliche, le case popolari, i fondi e i sussidi sono più facili per il gruppo tedesco, così che alla lunga tantissimi italiani scelgono volontariamente di diventare tedeschi per campare meglio. Grazie a questa tecnica, si può dire che l’Alto Adige sia sempre meno italiano e sempre più tedesco, alla faccia del processo di italianizzazione che dai tempi di Mussolini e poi di De Gasperi ci siamo raccontati a fondovalle.

Ed eccoli qui, i bei risultati della politica comprensiva: persino nella feroce stagione del Covid, Bolzano va per la sua strada e fa per conto suo, ridendo serenamente in faccia alle norme di sicurezza sanitaria applicate rigidamente sull’intero territorio nazionale. Neppure il virus è riuscito a far sentire quelle montagne un po’ meno lontane e un po’ meno diverse dal Paese sovrano, sul filo di un destino comune.

Tutto questo, però, nell’indifferenza colpevole degli altri italiani, di noialtri subito pronti a sbroccare platealmente perchè la Liguria sì e la Basilicata no, la Campania no e il Molise sì, eccetera eccetera. Tutto questo senza che nessuno si renda conto di quanto male faccia al tessuto sociale la consapevolezza di avere figli e figliastri.

Evidentemente, tutti ci siamo convinti che Bolzano non sia Italia, che quella zona non c’entri nulla con noi. E ci sta benone così. Ma allora, in definitiva, hanno ragione loro a starsene tranquillamente seduti nei bar in piena zona rossa: se nessuno ha niente da ridire, perchè dovrebbero porsi il problema proprio a Bolzano. In quella non-Italia, vincono le non-regole. Del resto, pure noi a livello civico siamo da sempre una non-nazione.

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61 commenti su “L’INTOLLERABILE ITALIA DI BOLZANO

  1. giorgio il said:

    Vado in Alto Adige da 40 anni per lavoro ma con gli stessi clienti da sempre se sono di ceppo tedesco hanno lo stesso senso di superiorità di sempre e mi fermo qui….

    • Stefano Carazzai il said:

      Hanno ragione. Ormai è ora che anche i più tardi di mente e gli ipocondriaci capiscano che il virus resterà sempre tra noi, come infiniti altri. Distanziamento, chiusure e stupide mascherine per un anno non sono servite a nulla. Lo dimostrano i numeri catastrofici italiani, in assoluto i peggiori. Bisognerebbe avere onestà intellettuale nell’approcciarsi ai dati, e invece no, qui in Italia. C’è malafede e desiderio di sottomettere la gente con la falsità ed il terrore. Inoltre, parlo da legale, gli atti amministrativi prodotti dal governo sono largamente incostituzionali. Questo virus, come ogni altra malattia, si cura con i farmaci. Non con chiusure e imposizioni illecite e deliranti. Un’ultima cosa: i positivi asintomatici, alla cui curve falsamente si guarda per stabilire la gravità dell’epidemia, non contagiano nessuno! E il metodo dei tamponi è erroneo e fuorviante. Presto verrà stabilito ufficialmente: allora, molti saranno passibili di arresto per gravissimi crimini. Perché la buona fede non esiste.

      • Peccato che i vaccini sono in ritardo… Quindi con quale farmaco vorresti contrastare nel frattempo?
        Facevi più bella figura se evitavi il commento… da legale

        • Thomas il said:

          Peccato che l’Alto Adige da 10 giorni ha cominciato a vaccinare gli over 80 e sono primi per numero di vaccini fatti! Ma di questo non ne parlate no???

          Peccato anche che il governo ha sbagliato i numeri dei positivi in Alto Adige contando come due contagi se una persona ha fatto il tampone rapido e poi quello faringeo!! Ma siete tutti bravi a parlare senza conoscere la vera situazione è basandoci sulle cavolate che dicono ai tg 👏🏻😡

        • Tiziana il said:

          Guarda che il Covid non si contrasta con un vaccino poco sperimentato (quindi con dubbia efficacia), ma con una adeguata terapia, cosa che diciamo pure è stata un po trascurata ultimamente, pensando che il vaccino sia la manna dal cielo. Vedere l’attuale approccio terapeutico ufficiale del ministero della salute…non vi sembra manchi qualcosa?

      • Fanno benissimo a comportarsi così in Alto Adige. Con un governo demenziale e incapace, come questo, la rivolta è sacrosanta. E lo fanno civilmente, ignorando i suoi dpcm.assurdi. Tra l’altro altro non mi pare che in Campania o in altre regioni ci si comporti diversamente. Anzi.

    • Fabio il said:

      Ah l’invidia, intorpidisce la mente e fa scrivere male.
      Tra l’altro ironizza sul senso civico degli italiani… Se conoscesse un minimo l’Alto Adige saprebbe che in quanto a senso civico è una regione molto virtuosa.
      Provi a rivolgere una preghierina alla sua madunina augurando il male ai krukki, d’altronde è un epidemia augurarsi il male altrui anziché lavorare per garantire il proprio benessere.

    • Donat il said:

      È ridicolo quello che scrivi. Come si tratta il cliente o l’ospite da noi te la puoi sognare nell’ resto d’Italia . Non siamo superiori ma, siamo diversi. E questa non è una novità.

    • Danilo il said:

      State rosicando? Statevene a casa, qui in Alto Adige stiamo benissimo anche senza di voi. Qui la sanita funziona, non abbiamo reparti al collasso c’è una mortalita molto bassa rispetto al territirio nazionale e engonobeffettuati giornalmente un nr. elevato di tamponi. I bar e i ristoranti hanno provveduto gia da tempo a mettersi anorma con le norme anti covid e comunque se vuoi pranzare o cenare ci vai solo su prenotazione. Stessa cosa per i negozi, qui lavorano tutti con grande professionalità e il cliente viene accolto sempre in maniera da avere sempre garantita la sicurezza della salute.
      Qui da noi il giornalista terrorista che manipola le notizie non fa breccia e quindi cerchiamo di vivere questo momentaccio cercando di sopravvivere nel miglior modo possibile. Non vi sta bene? Come dicevo all’inizio state a casa

  2. Laura il said:

    Avete però omesso di dire che a dicembre quando Roma ci dichiarava gialli qui in provincia di Bolzano ci siamo auto proclamati zona rossa con due settimane di anticipo. Se dovete dare la notizia datela in modo corretto o cambiate lavoro.

    • Cristiano Gatti il said:

      Gentile signora, eviti di arrampicarsi sugli specchi. L’unico fatto reale parla di una zona rossa in cui è tutto aperto e tutti si muovono come vogliono. Altre chiacchiere le lascio volentieri a lei.

      • Cristina il said:

        La signora non si arrampica sugli specchi, dice la verità. Io posso testimoniare invece che non è vero quanto lei ha scritto: dal 20 dicembre al 10 gennaio sono stata in Alto Adige e tutti, dico tutti andavano in giro con la mascherina. Soltanto andando in giro per i monti con gli sci da scialpinismo e/o ciaspole vedevo persone senza mascherina, ma eravamo tutti a grandi distanze. Mi sembra poi che in tutta Italia sia ammesso non averla quando si pratica sport. Tutte le regole erano rispettate, chiusura locali, orari e coprifuoco.

      • Nastassja il said:

        Chiedo scusa, ma davvero trovo il suo punto di vista discutibile e l’attacco fatto alla signora è ancora più disdicevole, se fatto da una persona come lei, che capisco essere indignata, ma di buon senso.
        Sarebbe interessante punto primo capire finalmente su che basi il governo si appoggi per estrapolare i suoi dati. Dunque fino ad ora i giornalisti nazionali parlano di tamponi fatti, ma non c’è una differenziazione tra tamponi molecolari e test rapidi, poi c’è il discorso di chi si sottopone al secondo o terzo tampone e chi per la prima e risulta positivo, cosa che in un piccolo telegiornale regionale come quello di VB33 viene fatto giornalmente. Dopodiché parliamo della tanto discussa autonomia. Ebbene sì alla fine della prima guerra mondiale il Sudtirolo è stato ceduto all’Italia. Da qui ci si è mossi per cercare di sradicare tradizioni di centinaia di anni. Il fascimo ha ucciso molte persone in nome della lingua italiana tra cui giovani donne che insegnavano la loro lingua ai propri figli, perché sì era proibito e punibile con la prigione parlare la lingua madre. Addirittura la fantomatica italianizzazione si è occupata di distruggere le lapidi dei morti con nome e cognome tedesco e sostituirle con croci improvvisate e nomi italianizzati, che spesso poco avevano a che fare con il significato originale. Chiedo al Signore se possiede un briciolo di empatia di comprendere cosa deve essere stato per quelle persone subire questi abusi. Dopodiché la guerra è finita e la popolazione sudtirolese si è ritrovata a vivere in Altoadige. Quando è stato chiaro che la nazione sovrana l’Italia sarebbe andata avanti con queste violenze i patrioti sudtirolese si sono opposti ottenendo così risposta positiva alle loro richieste,perche vede il Sudtirolo o Altoadige è fatto di persone e morti, non di ideali scambiati al bar. Per quanto riguarda le scelte prese dal nostro governatore, sono decisioni prese in base a dati non in base alle ideologie. Abbiamo, al contrario di molte zone dell’Italia, un sistema sanitario sano, perché i soldi pubblici vengono spesi con buon senso. E ci sono persone che passano le loro giornate e vagliare dati e statistiche che sono scienziati non pallottolieri.Se poi vogliamo chiuderla con il,solito senso d’invidia di chi vorrebbe ma non può, beh lì non posso aiutarla

        • Foghel il said:

          Ha ragione su tutto ma per me, che lavoro in Sud Tirolo e sono delle Dolomiti bellunesi, vedo e sento che loro non si sentono italiani,ed è giusto,quindi per me possono starsene a casa loro , così i vantaggi che loro hanno con il fisco magari vengono dati ad altre zone montane mai considerate dallo stato, perché la montagna non è solo Alto Adige.Poi per gli attentati fatti a Cima Gogna già allora l Italia poteva e doveva liberarsene.

        • Mauro Case il said:

          Ottima risposta! Ma non speri che altrove la comprendano. Consiglierei all’italico estensore dell’articolo di leggere qualche libro, cominciando da Eva dorme, passando per tutto Joseph Zoderer, e poi Marcantoni-Postal “Südtirol” o Marius De Biasi “Il Südtirol dalla Contea alla Heimat”. Comunque nessun italiota vuole ammettere la storica ingiustizia che dal trattato di Saint-Germain-en-Laye ha privato della propria identità le genti del Südtirolo.

        • Daniele il said:

          Parlare ancora di heimat come fossimo nel 1800, sperare in un novello Bismarck, questa volta con obiettivo il pangermanesimo, quando la casa comune dovrebbe essere l’Europa e la lingua comune (di fatto) l’inglese. Fare le pulci ai nomi italiani di centri abitati e cime montuose, stupirsi perché il dipendente di un’impresa di trasporto di Verona non conosce il tedesco (“ma non dovete avere il patentino di bilinguismo? MI
          informerò.. “) per poter dare un’informazione in quella lingua ad una signora, che pur essendo sudtirolese, sarebbe di nazionalità italiana e parla italiano.
          Leggere Messner che in un’intervista afferma che a fronte della nostra trentina di capi di governo (nostri come italiani) loro (loro come sudtirolesi) hanno avuto 3 presidenti di provincia, come se per uno nato a Bressanone il governo Italiano non fosse anche il suo, sono cose simpaticissime!

        • dario il said:

          Be’ ad occhio è andata meglio che ai vostri cugini tedeschi dei Sudeti ed agli Istriani
          e Dalmati che hanno dovuto fare le valigie!

      • sig Gatti! non sia così aggressivo! in 4 righe vuole mettere 100 anni di storia? il problema dell’italizzazione del territorio non può esserw mescolata con la pandemia che stiamo vivendo! in ogni caso Lei non racconta il vero! qui indossiamo le mascherine in modo rigoroso come, d’altronde, facciamo tutto! con rigore! e, vivo in prima persona , il danno economico che arreca non aver aperto, NEMMENO PER UN GIORNO, la stagione invernale sulle nostre montagne ! quindi…oltre qualche bar aperto fino alle 18..(tutto chiuso fino al 6/1) .non so cosa abbia potuto vedere lei di aperto…..

      • Tiziana il said:

        Guardi che siamo la provincia italiana che testa di più (forse per questo si trovano più positivi) e siamo molto più dotati di senso civico degli altri. Semmai i difetti sono altri… Invece di invidiarci, cominciate anche voi a pensare con la vostra testa e domandatevi se l’algoritmo demenziale che usano per calcolare le proporzioni sia valido o meno

    • Maria il said:

      Appunto signora, qui capisce che questa provincia f sempre ciò che gli pare? Nel bene e nel male? Purtroppo si parla italiano ma non si è in Italia, si certo luogo comune, smettiamola con queste affermazioni etc etc…. Ma in AA le leggine provinciali hanno più potere delle leggine e balzelli con cui si devono arrabattare tutti gli altri italiani facciamo un esempio, contributi provinciali, case ipes etc etc, ma dove li prendono tutti questi soldi?

    • Claudio il said:

      Allora cambia per prima tu… La zona rossa dell’alto Adige non ha nulla a che fare con quella nazionale fin dal primo lock down. È stata molto più soft…e dell’ordinanza per i torggelen poi…?!?!

    • Romina il said:

      Ahimé, già ad ottobre eravamo in lockdown in Alta Valle Isarco. (Abbiamo iniziato da Racines, poi Campo di Trens, Vizze, infine Vipiteno e di lì a breve tutta la Provoncia). E ci siamo rimasti fino a dicembre, quando dopo aver testato 350mila persone (su 380mila abitanti), si è visto uno spiraglio di luce. Ah ma questo non fa notizia…

  3. Easygoing il said:

    Niente da dire solo.. HahahahhahahahahahhahahhahahahaHhahHHHHHhHhhahahahahahahahahahahahahahahahhahahahahahahahahahahahahahahaha😂😂😂😆😆🤣🤣🤣..

  4. Sundar il said:

    Che dire…. per dirla tutta l’Italia non è una nazione ma solo gruppi di sbandati di appartenenza regionale che litigano solo perché il vicino ruba di più. La cosa che più distingue questo paese è certamente la sua miseria morale, la sua disonestà che oramai come un cancro lo devasta al punto da renderlo incurabile. Voi dite che a Bolzano se ne fregano dei divieti e si sentono più crucchi che italiani…perché in sicilia credi che si sentono italiani…. dai non scherzare, in Sicilia si sentono siciliani, sono italiani solo quando c’è da prendere e prendono parecchio, per il resto sono autonomamente siculomafiosi, e così per il resto delle regioni italiane, è questa la realtà …..un italia unita?… solo un sogno e tale rimarrà per secoli. Amen

  5. C Vitturi il said:

    Ho scelto di vivere qui e sto benissimo. Nel mio piccolo paese parlano un loro dialetto tedesco ma conoscono l italiano cosi come nel Veneto dove tutti parlano il dialetto e l italiano quando devono. A Bolzano la maggioranza e’italiana. Tutto e’ aperto? Mah io vedo tutti con mascherina al chiuso e tanto di cartelli e gel. All aperto con distanza no.Hanno l autonomia? Beati loro

  6. Enrico il said:

    Sono favorevole alle loro regole,se possono tenere i bar e i ristoranti aperti ben venga,del resto loro non si sono mai sentiti italiani e sono ben contenti di sentirsi austriaci. Il governatore loro applicherà le regole che reputa più giuste e sono convinto che,con la mentalità dei locali,sicuramente verranno rispettate.

  7. Fausto il said:

    È assurdo come nel 2021 ci debba ancora attaccare a vecchi stereotipi, e peggio ancora se a farlo sia un giornalista, omettendo forse volutamente che in provincia di Bolzano si fanno tre volte i tamponi del resto del paese e che le terapie intensive sono abbondantemente al di sotto del collasso, senza dimenticare che l’Alto Adige è l’unica provincia che ha effettuato un test di massa su tutta la popolazione residende, e che mentre altre regioni erano in giallo qui si era in rosso, e di potrebbe continuare per un pezzo, comunque sono orgoglioso di essere Altoatesino e di essere rapresentato da politici che fanno i miei interessi, e per finire auguro l’autonomia a tutte le regioni del nostro splendido paese!

  8. Victor il said:

    Vivo a Brunico e sono sempre piu schifato da questi qui….fanno come vogliono e dell Italia non gli frega niente se non quando bisogna tirare i schei….il problema e che i voti dei 2/3 senatori SVP fanno terribilmente comodo a questo governo e a ogni governo per cui ecco che Roma gira sempre il cu……

    • Brigitte Comploi il said:

      Io vengo uno volta la settimana a Bolzano e la meta’ di quello scritto non mi risulta. Non vedi neanche una persona per strada senza mascherina in confronto del veneto dove abito. E poi ignorare la storia in questo modo… E per i posti pubblici esiste la proporzione etnica.. Devono essere tutti di madrelingua italiana o dovevano dire… Da domani sono italiano. Non ci credo.
      Brigitte

    • Brigitte Comploi il said:

      Allora non sei informato bene chi paga…la provincia allo stato.. Anche qualcosa in piu di quello concordato secondo le competenze che lo stato ha lasciato volentieri alla Provincia perche’ cosi i costi diminuiscono.
      Ma io andrei via subito.. Non si puo’ lavorare dove fa schifo.

    • Luca il said:

      Caro Victor per molti anni sono andato in vacanza in Alto Adige, devo dire che dietro una formale cortesia, ho sempre avuto idea di essere a mala pena sopportato.Osservato dall’ alto al basso e considerato un utile idiota, portatore di denaro come turista, ma quasi un invasore. Mio nonno è morto nella Grande Guerra e gli Altotesini devono comprendere che il loro territorio è Italia, altrimenti possono prendere decisioni diverse.Dispiace poi che non comprendano come sono trattati come cittadini di serie A1, basta comprendere che le loro tasse restano tutte in regione e basta vedere come il presidente di una provincia di 500.000 anime percepisce, un appannaggio superiore a quello del Presidente Usa.Gli abitanti del Sud Tirolo stanno in Italia perché da noi hanno trovato l America.

  9. Marco Pederiva il said:

    Quanto qualunquismo.
    Potevi fermarti all’analisi iniziale, invece giù con la sfilza dei luoghi comuni (krukka? Sic.).
    Hai mai vissuto in alto adige?
    Hai mai lavorato in alto adige?
    Sbaglio o c’è dell’invidia?
    Saluti

  10. Sono ospite di questo fazzoletto del bel paese, dove mi sono trasferito da qualche anno con i pro e i contro che posso esistere. posso affermare che se nel resto del bel paese i cittadini avessero lo stesso senso di responsabilita e il senso civico degli altoatesini forse l italia non si troverebbe nella situazione che si trova. Questione covid idem, con quando detto prima, l altoadige è stato capace di effettuare il tampone a 350000 residenti, dove vien fuori un focolaio tamponano tutta la popolazione, settimanalmente a random tamponanone 7000 persone x 4 settimane, oltre ciò, riescono a fare mediamente 7000 tamponi al giorno e poi quando roma in passato aveva assegnato all Alto Adige zona gialla il presidente della prov. l ha colorata di rosso. Almeno dove vivo io vengono rispettate le regole del covid mascherine, distanziamento e i bar e i locali non sono affollati come descritto nell articolo. Forse, ma potrei sbagliarmi , prima di affermare determinate cose che possono indurre odio tra e per i cittadini dell alto adige forse sarebbe opportuno vivere un po’ il territorio e tra i cittadini. Sicuro non sono tutte rose e fiori però… viva l italia tutta

    • Nicola il said:

      Bravo condivido. Meravigliosa provincia, pur con i suoi difetti, ma in quanto a senso civico e di comunità, oltre che di cultura del lavoro e anche per quanto riguarda la qualità dell’accoglienza turistica, la maggior parte d’Italia avrebbe moltissimo da imparare (e lo dico da toscano fiero, sono stato in Alto Adige in vacanza sia d estate che in inverno ).
      Anche solo il fatto che prima di Natale il governatore abbia imposto la zona rossa quando per il governo era zona gialla la dice lunga…

  11. Chiara il said:

    Finalmente qualcuno che ha il coraggio di spiegare comʼè qui veramente!
    Abito in Alto Adige da quasi 20 anni e non ho mai sopportato lʼipocrisia di questa provincia! Rimango solo per lʼambiente, ma non mi vanno giù tutte le persone che si sentono protette da questa regione.
    Sarei proprio curiosa di vedere quanto sopravviverebbero se riuscissero ad ottenere la tanto sperata autonomia da Roma!

  12. Francesco il said:

    Io sono Veneto e vado spesso in alto Adige dove si sta benissimo. Direi a Zaia di spingere al massimo per l autonomia… Avete visto che in questo governo quello più a nord è da Ferrara

  13. Fabio il said:

    Purtroppo siamo così bravi che siamo ultimi in Italia ed in Europa. La verità viene a galla da sola con questo virus e la politica, l’economia e l’egoismo individuale supera di gran lunga l’interesse per la salute dei cittadini.

  14. Massimo Angioletti il said:

    Invidiarvi? Per quale motivo?
    Ricordatevi che prima del 1918 la Volksbund voleva inporre il tedesco fino a Limone del Garda….
    Oggi direi: confine a Salorno e il giorno stesso stop alle grasse prebende al Suedtyrol.
    E ognuno fuori dalle scatole dell’altro.

  15. Gianni il said:

    Imparate anche la storia e non solo la geografia. La loro cultura storia lingua è da secoli e secoli tedesca. L autonomia oltre che la costituzione tutela le minoranze linguistiche. La concessione dell autonomia è una cosa di cui andare orgogliosi come italiani e come democratici.

    Milioni di italiani amano l Altoadige/Sudtirolo

  16. Gianni il said:

    Essere italiani è uno stato giuridico. Venire italianizzato vuol dire venire privati della propria cultura storia e lingua. In questo articolo sento tanta puzza di italianizzazione di stampo fascista. Più girare questi discorsi e sempre più ci sarà distanza. Alla faccia della costituzione che tutela le minoranze. Lasciateci in pace.

  17. Katia il said:

    Caro Cristiano Gatti penso che tu non abbia capito proprio niente! Siamo stati gli unici ad autodichiararci zona rossa in dicembre mentre tutti nel resto di Italia se ne fregavano. Ora arrivate a bz sparando a zero, quando in realtà viviamo tra mille restrizioni, tutti sempre con mascherina, locali negozi bar e ristoranti chiusi alle 18 ecc… qualche adolescente stupido senza mascherina c’è ovunque, ma il tono sprezzante nell’articolo, su un territorio che sicuramente non conosci, lascia l’amaro in bocca. Siamo stati gli unici ad organizzare un test di massa al quale ha partecipato gran parte della popolazione, tra i primi in nr di tamponi giornalieri 7000, primi ora per la somministrazione di vaccini, quindi di che stiamo parlando? Tedeschizzazione, case popolari, si vede proprio che non sai niente dell’alto Adige. Il senso civico che si respira qui lo troverai raramente nel resto di Italia, come i servizi che funzionano, l’istruzione, l’ambiente e la situazione tedeschi italiani è risolta ormai da qc decennio. Studia prima di spargere odio inutilmente. I tempi sono maturi per seminare pace e bene, non zizzania.

  18. Gino il said:

    Il Sudtirolo è un pezzo di Austria costretto a stare in Italia contro la sua volontà, speriamo che riescano a fare un referendum e a tornare con la loro madrepatria austriaca.

  19. Daniele il said:

    C´è un enorme senso civico qui in provincia di Bolzano. Le mascherine le portiamo tutti, tranne quando sei seduto, distanziato, ai tavolini di un bar. Siamo i più testati, i primi ad aver fatto un test-censimeto su larga scala, partecipatissimo. I primi come nr di vaccini, gli unici ad inasprire le regole rispetto a quanto predisposto a livello nazionale. I primi che stanno parlando di introdurre l´obbligo delle ffp2 in alcuni ambiti. Chi parla di pressione fiscale all´acqua di rose, non conosce le cose.

  20. Gino il said:

    Il Sudtirolo ha un grande livello di autonomia perché è stato occupato dall’Italia in seguito al tradimento dell’alleato austroungarico nel 1915. Il Veneto vorrebbe solamente che venisse data l’autonomia differenziata prevista dalla costituzione ma tanti, soprattutto a certe latitudini, si oppongono. Anzi sembra che vogliano addirittura modificare il titolo V.

  21. Gianni il said:

    ci sono due concetti ben distinti.
    Uno è il concetto di tutela delle minoranze linguistiche , sancito dall articolo 6 della nostra costituzione democratica, di cui sono orgoglioso, e ribadito dallo statuto di autonomia che vuol dire riconoscere e preservare la lingua, cultura e storia di queste minoranze.
    L altro è il concetto di italianizzare, di memoria fascista, che significa proprio il contrario, cioè sradicare le minoranze dalla loro lingua , storia e cultura. Questo pistolotto è inzuppato proprio di retaggi fascisti e causa solo ancor più diffidenza della popolazione sudtirolese nei confronti dell’Italia. Se avete queste idee, nessuno vi obbliga a venire a vivere in AltoAdige e nemmeno a venire come turisti. In quanto ai vostri soldi sappiate che il sudtirolo contribuisce alle spese dello stato in misura maggiore rispetto a tante altre regioni in quanto il suo Pil ( di cui una parte v
    a a Roma )pro capite, è il 150% della media nazionale ed è il più alto d Italia.

  22. Christian il said:

    Questa chat mi lascia senza parole.
    A leggere cosi tanto odio, mi rimane
    nel cuore solo un‘ immensa tristezza.
    Siamo nel 2021 e la gente non ha imparato niente dalla storia.
    Una vergogna !

  23. Danilo Palmano il said:

    Poverini, più si fanno tamponi piu c’è gente contaminata. Allora per farvi piacere faremo meno tamponi così saremo bianca

    • Valeria il said:

      Sicuramente non mi è piaciuto l’articolo di Gatti e neppure il sentire quanto facile sia lasciarsi andare a commenti inqualificabili. Non bisogna mai generalizzare, le persone vogliono convivere in pace,armonia e solidarietà mentre I luoghi comuni danno solo un fastidio profondo. L’Alto Adige è una regione stupenda ed io, che la conosco bene, li invidio moltissimo. Loro sono quello che si sentono, l’importante è che rispettino il territorio dove vivono e che continuino a preservarlo come stanno facendo. Tutto il resto sono solo parole…..

  24. Valeria il said:

    Sicuramente non mi è piaciuto l’articolo di Gatti e neppure il sentire quanto facile sia lasciarsi andare a commenti inqualificabili. Non bisogna mai generalizzare, le persone vogliono convivere in pace,armonia e solidarietà mentre I luoghi comuni danno solo un fastidio profondo. L’Alto Adige è una regione stupenda ed io, che la conosco bene, li invidio moltissimo. Loro sono quello che si sentono, l’importante è che rispettino il territorio dove vivono e che continuino a preservarlo come stanno facendo. Tutto il resto sono solo parole…..

  25. E.T. il said:

    Certo che volendo obbiettivamente valutare quale gruppo politico ha fatto peggio e quale meglio negli ultimi 50 anni per i propri cittadini mi sa che Bolzano vincevsubroma 10 a 0;
    Fate voi

  26. Cristiano il said:

    Loro molto orgogliosi, noi molto italiani.
    Magari anche Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna potessero trattenersi tutte le tasse che producono col PIL che creano.
    Il Trentino Alto Adige lo fa, se le trattiene e un motivo c’è: sono stati dei terroristi con la bomba facile.

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