LA PASSIONARIA DEL MODULO FEMMINA

di PIER AUGUSTO STAGI – Il problema non è questo dannatissimo virus, nemmeno la burocrazia che rallenta le consegne delle mascherine o delle bombole d’ossigeno, non sono i settanta medici morti in reparto e gli oltre diecimila che abbiamo perso sul campo, il problema è una vocale.

Ne abbiamo già parlato in abbondanza qualche tempo fa, quando la ex presidente della Camera Laura Boldrini, che da adesso in poi chiamerò Boldrina per una questione di genere, ci ha ammorbato le menti con la sua insulsa battaglia di genere. Ma è bene tornarci solo per un attimo, in questo momento malefico e tetro, perché quello che per noi è malefico e tetro per la signora Boldrina deve essere un semplice fastidio, se tra i tanti problemi che tutti noi stiamo vivendo la suddetta ex terza carica dello Stato trovi da ridire solo sui moduli di auto-certificazione da coronavirus, ancora troppo maschili.

È una questione di genere. Per la Boldrina sarebbe poco “inclusiva”. «Ancora non scatta questo automatismo – ha spiegato candida l’altro ieri a “Un giorno da Pecora”, su Rairadio 1 -, c’è il genere maschile e quello femminile, ma io sono ottimista: ci si arriverà. Non costa nulla inserire una cosa come ‘o/a’, così da non far sentire nessuno escluso».

Non male come riflessione, in un momento in cui siamo tutti isolati e più soli.

Un pensiero su “LA PASSIONARIA DEL MODULO FEMMINA

  1. Fiorenzo Alessi dice:

    Stim.mo Dott. PIER Augusto Stagi,
    Il fatto che lei un pochino se ne intenda di Ciclismo giova assai .
    Infatti, avendo sempre “le antenne diritte” e tenendo fede al sempiterno motto ciclistico “occhio alla penna”, non poteva sfuggirle l’acuta osservazione di questa Signora BOLDRINA , del tutto appropriata e confacente ai tempi che si stanno vivendo.
    A pensare che tanti , soprattutto anziani e persone malate, avendone carenza e dovendo contare su qualche anima pia per disporne, al termine GENERE affiancano unicamente l’attributo ALIMENTARE, sapere che c’è UNA GRAN DAME che persegue con sommo sprezzo del pericolo la “dominante mascolinità” di una banale MODULISTICA (non dico MODULO perché è “maschile”, e BOLDRINA d’Arco s’indignerebbe) è veramente di conforto !
    Senza scomodare alcun saggio , per stroncare questa PALADINA (le va bene così ? ) dei diritti del GENERE femminile mi basta ricordare un personaggio di una trasmissione radiofonica della mia gioventù.
    Non ho usato apposta il termine GIOVINEZZA , sia per far schiattare d’indignazione la BOLDRINA che per non essere dalla Gran Dame censurato come un nostalgico .
    Chi ha memoria ricorderà “ALTO GRADIMENTO” , di Renzo Arbore e Gianni Boncompagni.
    Un tizio irrompeva in studio urlando al microfono “L’UOMO È UNA BESTIA !!!”.
    Ma poi aggiungeva , in quei “tempi maschilisti” , “…E LA DONNA È DUE VOLTE BESTIA !!!”. Motivava anche questa risoluta affermazione , ma evito di farne menzione.
    Che la signora BOLDRINA abbia voluto……calarsi appieno nella parte ?
    Cordialmente.
    FIORENZO ALESSI

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