LA MISERA STECCA DI BOCELLI

di CRISTIANO GATTI – Che Sgarbi organizzi al Senato un convegno per continuare la sua campagna anti-Covid, diversa dalla nostra, di noi italiani, perchè lui il virus proprio non l’ha visto sin dall’inizio, fa parte del suo personaggio e del suo modo patetico di provocare a tutti i costi (niente di più noioso della provocazione sempre e comunque, a tutti i costi).

Che butti dentro la testa anche Salvini, rigorosamente senza mascherina, è ugualmente banale e scontato: studiando da Bolsonaro, certe tappe sono obbligate.

Ma che a questa surreale adunata negazionista salga in prima fila Andrea Bocelli, il mito della canzone italiana nel mondo (mi dichiaro: un mito che non colgo, continuo a credere che il mito da noi abbia sempre nome Lucio, come Battisti e come Dalla), che cioè alla piazzata partecipi il massimo dei personaggi canori istituzionali, invitato in tutte le sedi più altolocate e più esclusive, da papi e capi di Stato, adorato dalle mamme e dalle zie, che cioè l’icona del bene vada al microfono per dire come le norme anti-Covid del suo Paese l’abbiano “umiliato e offeso”, berciando di libertà negata e farneticazioni simili, sinceramente mi sembra parecchio sgradevole.

Glielo scrivo da Bergamo, da bergamasco, dopo la conta dei morti, a lui e ai suoi compagni di merenda come Sgarbi: offensivi siete voi, anche se ve la tirate, anche se siete convinti di uscire dal coro in modo così intelligente. Magari noi siamo pecoroni e ottusi, ma noi non abbiamo paura di confessare che abbiamo avuto paura. E almeno questa paura dovreste rispettarla. Se ne siete capaci.

Caro Bocelli, tra tante stecche che si sarà preso in vita sua, questa resterà scritta nella storia a caratteri mega. Con tutto il rispetto, vada a cantare.

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3 commenti su “LA MISERA STECCA DI BOCELLI

  1. Letizia il said:

    Spero lei sappia che il Signor Bocelli è stato colpito anche lui dal COVID-19 e la sua opinione e rispettabilissima come quella dei bergamaschi e delle bergamasche colpiti così duramente dal virus.
    Non sono neanche particolarmente una seguace del signor Bocelli ma , mi spieghi, in una dichiarazione sulle mancanze che ha notato il signor Bocelli a livello di norme anti COVID-19 che c’entra il mito canoro ?
    Cordialmente
    Letizia

    • Mario il said:

      Lei ha scritto un commento senza nemmeno aver guardato il video con le dichiarazioni di Bocelli in cui negava l’esistenza del Covid-19. Non si trattava quindi di una opinione rispettabilissima, ma di una vera affermazione negazionista.

  2. Eleonora Ballista il said:

    Tutto giusto, condivido. Bocelli, stavolta, ha perso una buona occasione per stare zitto. Però, gentile Gatti, mi permetta: avrei evitato l’espressione “compagni di merenda” riferita al cantante e a Sgarbi; perché per quanto questi personaggi possano essere talvolta discutibili, non sono certo assassini.
    E la frase, inequivocabilmente, rimanda a delitti efferati.
    Saluti.

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