IL TG1 TIRA LE CUOIA PER OVERDOSE DI SANREMO

Non si capisce bene se siano ordini dall’alto, se sia una scelta precisa della nuova direttora Maggioni, oppure se semplicemente sia la debordante invadenza di Amadeus. Verosimilmente, un po’ di tutto questo mescolato assieme.

Il risultato è questo sgangherato e grottesco Tg1 delle ultime serate, che tra la morte di Sassoli e l’elezione del nuovo Presidente della repubblica apre annunciando rivelazioni epocali sui nuovi superospiti del Festival, così, con la smaccata strategia di tenere tutto il popolo incollato al Tg in attesa di scoprire il nome nuovo, poi puntualmente annunciato con toni da suspense cosmica dall’Amadues compreso nel ruolo, gli occhi fuori dalle orbite e la voce rotta dall’emozione, ebbene, posso finalmente dirlo, sarà Checco Zalone, sarà Cesare Cremonini (avesse detto), saranno niente meno che i Maneskin (avesse ridetto).

Ora. Resta pur vero, Sanremo è una delle ultime voci che siringano fatturato nel disastrato bilancio Rai, ma tutto questo sa inconfondibilmente di esagerato, volgare, disperato. Il Tg1, nella tradizione italiana, è noto come ammiraglia istituzionale, angolo serio (pure serioso) e paludato che non si piega alle regole fru-fru del mondano di bassa lega. Invece. Invece siamo ormai ben oltre ogni limite di sopportazione, con questi giullari che ogni sera irrompono in mezzo alle cronache del Covid e dell’inflazione rovente per annunciare i loro superospiti da sagra di borgata, spiegando tra l’altro come abbiano fatto a convincerli, pensa te, convincere i Cremonini e i Maneskin, convincere Checco Zalone, come se persino i pescivendoli della Vucciria non sapessero che basta pagarli (con i soldi nostri).

Finirà così: che la direttora Maggioni e i suoi superiori si vanteranno di aver rinfrescato e ringiovanito il Tg1 con raffinati tocchi di leggerezza, di cui abbiamo così bisogno in queste epoche buie. Ma la realtà resta una: il Tg1 in balìa degli annunci dei superospiti (avesse detto) di Sanremo è surreale come una scena onirica di Fellini. Il bombardamento a tappeto per buttare dentro audience è una tecnica precisa, ma capita che possa portare anche al rigetto per saturazione. Dal primo di febbraio lo capiranno tutti, dati alla mano. Nel frattempo il Tg1 resta inguardabile. Più del solito.

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