IL MONDO FUORI DAL MONDO DEI VERRATTI

La domanda sorge spontanea: ma perché uno si porta in vacanza, oltre alla moglie, figli vari e alla suocera, anche tre milioni di euro in gioielli e denari?

A Verratti Marco, detto “il cervello” del Paris St. Germain e della nazionale campione d’Europa, hanno portato via tutto, tranne moglie, figli e suocera, però il resto del bagaglio appresso è stato trafugato dai soliti ignoti che al contrario erano a conoscenza perfetta del bottino depositato all’interno del cottage preso in affitto dalla famiglia del pariginoabruzzese.

Il costo del canone settimanale della dimora vacanziera ammonta a 295mila euro, esclusa la prima colazione direi, e il proprietario della villa a Ibiza è un sodale, ex, del Verratti, trattasi di Ronaldo, quello vero, che si è detto rammaricato del furto in una delle proprietà di cui dispone, spesso a sua insaputa.

I dettagli di questa vicenda estiva ribadiscono un fatto: in un’epoca di crisi, tra bollette e tamponi, guerre e malattie, c’è una fetta di popolazione che vive in un altro mondo e non intendo affatto alludere ai soldi milionari che sono roba loro, frutto di imprese e importanza professionali, ma alludo all’ostentazione di una vita fuori dalla logica e dal rispetto: automobili da sballo, abiti da mutuo, case da prodotto interno lordo, gioielli che nemmeno i Windsor.

E’ il celodurismo trasferito nello sport, il calcio innanzitutto, là dove l’orologio non serve per controllare il passare del tempo, ma a mostrare che le otto meno venti sono in verità un sette e quaranta, modello di reddito di impresa con tutte le cifre al posto giusto.

I soliti maligni sollevano il dubbio sulle assicurazioni che coprono certi patrimoni così esposti al libero scippo, ma Verratti Marco non è il solo ad essersi offerto alla rapina, a Napoli l’attore francese Auteuil si è visto portar via un orologio da trentamila euro: stava viaggiando a bordo di un taxi con il braccio ben evidente fuori dal finestrino, un babà con la ciliegia insomma, anche nel caso suo ma perché proprio tutta quella roba lì al polso?

Ma se la ladrata fa parte dell’imprevisto, ditemi voi che roba è quella nella quale sono caduti, in clamoroso e ridicolo fuorigioco, i Conte’s, Antonio e famiglia? Ventiquattro milioni di euro consegnati a un investitore finanziario, scomparso tragicamente nel recente incidente in moto come drammaticamente sono scomparsi quei soldi.

Perché? Per chi? A Conte non bastano i venti milioni annuali che gli vengono garantiti dagli oligarchi del football, no lui ne vuole di più e alla fine, come in certe partite di calcio, all’ultimo minuto cross, tiro, autogol. Nessuna compassione se non per la famiglia del Bochicchio, l’uomo di finanza morto nell’incidente motociclistico, di cui non si sa ancora tutto. Si sa, invece, tutto dei suoi clienti: Antonio Conte sa benissimo gestire lo spogliatoio, per il resto è un dilettante allo sbaraglio, fatto fesso davanti a spalti gremiti. Agghiaccianddeeee.

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