IL LIBRO PER L’ESTATE: TUTTOLOGI ALLA PROVA OLTRE SINNER

Eh già, bravi, son capaci tutti a fare gli esperti di tennis! Comoda, adesso, che vi rimpinzate di Coppa Davis, Sinner, Berrettini, Musetti, la Paolini… E il doppio dei miracoli Bolelli-Vavassori. Tutti tennisti, ora che siamo numeri uno al mondo tra racchette e palline, terra rossa, erba, qua e là ci avanzano pure Cecchinato, Fognini, Sonego, Arnaldi, Cobolli. Siamo ricchi di talenti e famosi in tutto il mondo. Siamo esperti, tecnici, navigati, possiamo persino insultare gli arbitri, di tennis!

Ma che ne sapete, dai, voi che facevate i virologi quattro anni fa? Se guardate “Masterchef” siete più bravi di Cannavacciuolo, avete pronti i rimedi per sistemare il clima del pianeta, fareste fare la pace al mondo con uno schiocco di dita.

Mettetevi alla prova, dai. Restiamo a game, set, match: prendete in mano il tomo di Matteo Renzoni, autore di SkySport e scrittore del “Grande libro dei quiz sul tennis” (Newton Compton, 281 pg.), apritelo – che so – a pagina 43 e rispondete. La domanda numero 203 è facile: “Il campione svizzero Wawrinka ha una frase tatuata sull’avambraccio sinistro. A chi appartiene? A. Samuel Beckett B. Herman Hesse C. Rudyard Kipling”.

Come dite? Sarebbe già un successo sapere chi fossero Becket, Hesse e Kipling? Vabbè, Renzoni non vuole stravincere. Buttate lì. Se avete dubbi, andate a pag. 209 per la risposta inserita nella sezione “Leggi chi parla”, così come sono state divise nel libro (Gli italiani, gli Slam, I fenomeni, Femminile singolare, Che spettacolo!, Tennis oggi, Grandi firme, Tennis è stile, Funziona così). Beh la frase sull’avambraccio di Wawrinka è di Becket, per la cronaca poeta e drammaturgo irlandese, vincitore del Nobel nel 1969, autore di “Aspettando Godot”. La frase è: “Hai sempre provato. Hai sempre fallito. Non importa. Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio”.

Il succo di una divertentissima enciclopedia di racchetta e pallina che svaria tra gossip (Di fronte a quale piatto non riesce a resistere Camila Giorgi? Tagliatelle al salmone), regolamento (Cosa succede se giocando una volée un tennista colpisce la palla due volte? Se il doppio tocco è involontario, il gioco continua), curiosità (Chi fu costretto a cambiare le scarpe a Wimbledon per colpa del colore delle suole? Roger Federer: le rigide regole inglesi prevedono che i giocatori siano vestiti completamente di bianco, l’elvetico aveva le suole arancioni), storia, punteggi, aneddoti, frasi.

In tutto 300 domande che, alla fine, non vi renderanno esperti, ma certamente più edotti. Se invece, come me, non ve ne frega niente di essere catalogati come finti esperti, perché questo sport lo avete sempre amato, seguito e (poco, male) praticato, certamente vi divertirete a leggerlo sotto l’ombrellone. E qualche volta potrete fare sfoggio comunque del vostro sapere, con il sorriso. Adesso c’è Wimbledon, a proposito: è la vostra occasione.

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