IL DOVERE-PIACERE DI AMMETTERLO: L’ITALIA FUNZIONA

di CRISTIANO GATTI – Era il 27 dicembre, anche se solitamente le date le sbaglio tutte. Ma questa credo proprio di no: troppo importante, come un 2 giugno o come un 25 aprile. Cominciavamo la vaccinazione, oltre i lutti e oltre le troppe chiacchiere a vuoto, vero punto di svolta nella nostra penosa storia più recente.

Da quel giorno, tante ne abbiamo sentite. E quanto abbiamo dubitato, diffidato, qualche volta persino riso. Più di sempre, quando ci hanno raccontato la storia delle 500mila vaccinazioni al giorno entro la fine di aprile. Ammettiamolo, quella volta ci siamo piegati in due dal ridere, conoscendo i nostri metodi e le nostre tradizioni. Con una gran voglia di piangere.

E’ arrivato Draghi, poi è arrivato Figliuolo. Loro due e tutti gli altri che lavorano con loro, primo fra tutti il più deriso della compagnia, manca solo che ci giochino allo schiaffo del soldato, il ministro della salute Speranza (provare a mettersi al suo posto, ministro della salute durante la più feroce pandemia del secolo, per vedere se resta la voglia di ridere). Abbiamo continuato a sospettare, a denigrare, a dubitare. Soprattutto a dubitare. A non credere più, perchè di promesse ne abbiamo tutti abbastanza, non da oggi.

Invece. Invece siamo al 30 di aprile e vacciniamo davvero 500mila italiani al giorno. Persino la Lombardia, additata al mondo intero come fallimento cosmico di un modello, adesso è in testa alla classifica dei vaccini (110mila al giorno). E non so dire se grazie o nonostante Fontana.

E allora, vogliamo prenderci tutti almeno la minuscola responsabilità di ammettere che per una volta la nostra diffidenza e il nostro sarcasmo erano malriposti?

Si poteva fare di più e di meglio, anche stavolta, come sempre. Ma in questo caso possiamo felicemente dire che abbiamo sbagliato noi, popolo sospettoso e malevolo. Magari è un caso eccezionale, magari succede stavolta e non succederà mai più, ma ammettiamo finalmente che in questi giorni il nostro Stato funziona, fornendo finalmente la prova provata di un’efficienza possibile, se solo ci mettiamo seriamente d’impegno. C’è la dimostrazione: lo sfacelo non è ineluttabile. E se qualcuno proprio non ce la fa a riconoscerlo, se addirittura prova un’inconfessabile rabbia nel constatare certi risultati, perchè ormai abbiamo il timore che rilevare una buona notizia scateni subito la prostatite, questo non è @ltroPensiero.net: noi, qui, su questo giornale, ci ritagliamo la libertà di non risparmiare niente a nessuno, ma anche quella di riconoscere lealmente qualunque cosa a chiunque, senza simpatie e senza antipatie, applicando il puro criterio della verità. Ammettere quello che va ammesso: è una forza che vogliamo avere, non una debolezza. Da qui il piacere di sottolineare con l’evidenziatore la bellezza di questi numeri: 500mila vaccinati al giorno, come ci avevano promesso, come serve all’Italia flagellata dal Covid.

Nessuno ce lo deve ricordare: da domani è possibile che tutti ci si ritrovi a ingranare la retromarcia verso il solito pessimismo, davanti alle piaghe e alle sciatterie di questo Paese smarrito. Ma non oggi. Assieme al vaccino, questa campagna a tutta andatura ci inocula indubbiamente anche una buona dose di ottimismo. E Dio solo sa di quale delle due fiale abbiamo più bisogno.

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