IL COVID L’HANNO BATTUTO I FIFONI, NON GLI SPACCONI

di CRISTIANO GATTI – E comunque, se dovessimo stabilire chi sta vincendo il derby tra ottimisti spacconi e fifoni prudenti, nessuno potrebbe negare che siano in vantaggio i fifoni prudenti.

Se siamo a questi punti, impensabili tre mesi fa, con questa Italia che tira il fiato e riprende a vivere, persino con gli spacconi che possono rialzare la cresta e dire basta obblighi ai poveri italiani stremati, se in altre parole ne stiamo uscendo, il merito è dei prudenti fifoni. Della linea blocca tutto e chiudiamoci in casa. Del lock-down e delle attenzioni estreme. Magari abbiamo pure esagerato, ma non c’è dubbio che questa filosofia abbia vinto.

Quanto agli spacconi, abbiamo visto anche la loro partita. In Inghilterra ce n’è uno a capo del governo che dopo aver berciato a destra e sinistra che la vita doveva continuare, che queste paranoie da poppanti non avrebbero fermato le glorie del Regno Unito, proprio lo stesso superuomo adesso non uscirebbe nemmeno più di casa, nemmeno dentro a uno scafandro per palombari.

Negli Stati Uniti, più o meno. In Svezia, più o meno. In Brasile, non ne parliamo. E restiamo ai più popolari.

Il risultato è sotto gli occhi del mondo.

Dove hanno deciso i fifoni prudenti, il Covid non se la passa più così bene. In Cina, in Corea, in Italia.

Dove hanno deciso gli spacconi, è tutta un’altra aria: Stati Uniti ancora quarantamila casi al giorno, Inghilterra costretta a blindare da capo Leicester (350mila abitanti), Svezia che non sa da che parte girarsi. Brasile, non ne parliamo.

E allora: non sapendo né leggere né scrivere, in campo medico sono proprio analfabeta totale, nel dubbio scelgo fifoni prudenti. Almeno, mi hanno dato la controprova. Per la verità anche gli spacconi ottimisti gradassi me l’hanno data, ma non è esattamente quella che volevo.

Da qui in avanti, nessuna tentazione di cambiare squadra. Anche se adesso, a risultato acquisito, i gradassi spacconi sono di nuovo in prima linea a dire basta, è ora di chiuderla qui con tutte queste fisime, che rovinano la vita e l’economia, niente, non cambio.

Nessun cedimento: squadra che vince non si tocca. I prudenti fifoni avranno un sacco di difetti e di lacune, ma per loro parlano i risultati, quanto meno. Se l’Italia sta vincendo questo famigerato Mundial, non è merito degli spacconi. Non mi pare proprio.

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