IL CAREGIVER AUTOMUNITO

di JOHNNY RONCALLI – Va bene Draghi e il suo richiamo all’utilizzo di parole ed espressioni italiane in vece di omologhe anglosassoni, va benissimo. Sottoscrivo e amplifico.

In questi giorni, rimango però ancorato alla inarrivabile prestazione del governatore della regione Veneto, Zaia (nella foto). Magari bravissimo governatore, non ho motivo di dubitarne, così come magari non ne ha la maggioranza dei cittadini veneti.

Bravissimo governatore, ma ignorante. Bisogna dirlo, senza timore di usare i termini appropriati. La vicenda è ormai nota: parlando di diritti ai vaccini per i disabili, in conferenza stampa Zaia usa la parola caregiver, pessima di suo, ben convinto che in realtà si tratti di cargiver, ossia di autista incaricato del trasporto dei disabili medesimi, secondo lui naturalmente.

Mi inquieta e mi indispone, sempre e comunque, l’utilizzo di un termine del quale non si conosce il significato. Suggerisce ignoranza, supponenza, pigrizia.

Zaia non conosce il termine. Presume di poterne intuire il significato. Supponente, e in quanto tale avverso al senso del dubbio, sta alla larga non solo dal vocabolario, ma anche dalla tentazione di chiedere conferma al primo insignificante sottoposto che incontra.

Questo, solo questo rimane del binomio Zaia-caregiver, l’ignoranza, la supponenza, la pigrizia. Proprio in virtù e in rispetto della carica che ricopre, non è ammissibile tale superficialità. Al passo con i tempi, certo, superficialità al passo con la contemporaneità, e al passo con i tempi anche la non curanza che viene riservata alle parole, alla lingua, al messaggio, sicuri che alla fine conti solo la sostanza e non la forma.

È vero, conta la sostanza, ma se la forma è scorretta, la sostanza molto probabilmente suonerà avariata.

Questo rimane a me.

Vai a capire perché aprire un vocabolario, fosse anche in internet, certo non il tomo di carta, troppo antiquato, sia ormai un’onta indelebile.

In un mondo diverso, in un mondo possibile, il saggio Zaia al microfono, in piena conferenza stampa, spiegherebbe semplicemente e tranquillamente che per la prima volta ha incontrato la parola caregiver, ne ha cercato il significato, e ora può coscienziosamente comunicare i provvedimenti che riguardano la categoria.

Non è difficile, si può fare. Un governatore con il senso del dubbio sarà un governatore migliore, per tutti. Anche per se stesso.

 

 

 

Precedente COSMI PATETICO LEADER DI BESTEMMIA LIBERA Successivo IL CRUDELE DESTINO PD: IN GINOCCHIO DA UN DC

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.