I PREDATORI DI IDEE

Questa volta, più delle altre, parlerò del … nulla. In segno di protesta.

Mi spiego. Ho l’abitudine di condividere in alcuni social i contributi che, con molto mio piacere, la Direzione di @ltroPensiero.net accetta di pubblicarmi o che scrivo altrove. Così, ho contezza di un certo numero di lettori: alcuni che conosco personalmente, altri che ignoro o di cui non so nulla.

Ora, è successo qualche volta che autori o fatti da me citati siano stati riportati da altri. Diciamo colleghi che si sono attribuiti il mio pensiero o, almeno, lo hanno utilizzato.

Poco male, possiamo dire. Le idee sono di tutti, circolano e va bene così. E, certo, i social sembrano fatti apposta per trascurare le fonti, in un grande magma di notizie, fatti, inciuci, bufale dove può sembrare impossibile risalire al percorso di tante parole. Addirittura potrei essere orgoglioso che qualcuno abbia trovato opportuno utilizzarmi.

Ma, per come sono fatto io, questa cosa non mi piace. Mi sembra un furto, per quanto piccolissimo.

Ma, comunque, stavolta frego i “taglia e incolla” d’abitudine e, con il permesso del Direttore, ho parlato del niente. Così nessuno potrà copiare.

E comunque, magari, chi doveva capire capirà. A buon intenditore, poche parole.

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