ESALTARSI GIA’ PER IL PATETICO TRIONFO TURCO

Quelli che peccano per tutta la settimana e alla domenica si confessano e prendono la comunione. Quelli che sbagliano cinque partite di seguito e si fanno sbattere fuori dal Mondiale e poi battono la Turchia e pensano di avere la coscienza a posto.

Eccoli gli azzurri di Mancini, più belli e più superbi che pria. Ma hai visto che gol quel Raspadori! E Scamacca che ha più fame dell’Immobile? Beh, però quel Donnarumma lì ha beccato due gol da pollo e nemmeno di Bresse, visto che gioca in Francia, il portiere come il pulàster prezioso.

L’Italia fa schiumare rabbia, l’allenatore se la cava dicendo che vivrà di rimpianti fino a dicembre, non sa, il bell’uomo, che parliamo ancora della Corea, se ne faccia una ragione da qui all’eternità lui sarà accomunato a Fabbri e Ventura.

La medaglia dell’Europeo sul petto? Dura lo spazio di un mattino, nel ‘70 gli azzurri campioni d‘Europa e sconfitti in finale mondiale dal Brasile di tal Pelé vennero accolti a pomodori e uova, oggi vanno via sciolti, tanto c’è subito un belweek end di serie A, roba buona di stranieri e affini.

Resta l’amarissimo che fa malissimo, l’immagine di Berardi che sbaglia un gol anche senza portiere tra i pali, Insigne che calcia da incosciente un corner, due azzurri che partono in contemporanea per un calcio di punizione dimenticandosi del pallone, Donnaruma che contro i mecedoni si corica come un pensionato e contro i turchi fa di peggio, prima facendosi passare il pallone tra le gambe poi mettendo le timide manine sul raddoppio turco.

Ma che volete sia tutto ciò? Si marcia a testa alta, come hanno titolato i fogli sportivi e simili, senza capire come manchi l’oggetto in questione. Prepariamoci ad affrontare l’Argentina per designare la migliore squadra del mondo. Quasi mi scompiscio.

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