ERA MEGLIO QUANDO MASTRANGELO PENSAVA SOLO ALLA PALLAVOLO

Ogni giorno qualche notizia scalpella le nostre flebili, residue speranze che qualcosa sia cambiato. Non c’è niente da fare, invece: la sottocultura dell’orticello impregna chiunque si avvicini alla politica, avvolge mente e idee scaraventandole in pasto alla propaganda, a quel mostro mediatico che si chiama “purché se ne parli”.

E’ il turno di Luigi Mastrangelo, ex stella della pallavolo, candidato con la Lega di cui è responsabile del dipartimento sportivo: “Investire di più nello sport, togliendo magari qualcosa alla sanità”.

Anche le scelte delle parole sono un bagher maldestro, una schiacciata a muro: togliendo, magari, qualcosa… alla sanità. Mastrangelo non si rifugia in tuffo nella retorica, che so, tipo: “Tagliando gli stipendi dei deputati”, “Eliminando il reddito di cittadinanza”. No: Mastrangelo picchia duro sulla sanità. La sanità. Uno dei pochi campi in cui questo Paese diroccato eccelle ancora, una delle poche branche statali e private che funzionano, ma com’è arcinoto boccheggiano come e più delle altre. La sanità, ha scelto Mastrangelo, per girare soldi allo sport. La sanità.

L’ex CT della Nazionale azzurra di volley lo bacchetta: “Proposta imbarazzante”. Infuria la polemica alimentata dagli avversari, ma anche all’interno della Lega stessa, che ribatte stizzita.

Mastrangelo allora colpisce di piede: “Intendevo dire che ogni euro investito nello sport, è un euro risparmiato dalla sanità”. Comparto di cui l’ex pallavolista sembrerebbe aver ancora più bisogno, dopo una dichiarazione farneticante come questa.

Basta, non serve aggiungere altro anche perché la stampa, anziché dedicare a questa notizia un elzeviro, un fondo sarcastico, le ha dato pagine intere, dalla sparata del leghista alle repliche di schieramento. Compreso quello di cui Mastrangelo fa parte.

Un consiglio, Luigi: augurati che non venga impoverita ulteriormente qualcosa di cui prima o poi abbiamo tutti bisogno, la sanità. Fisica e mentale. Prega anzi che si investa sempre di più, nella ricerca, nella tecnica, nella diagnostica, nelle terapie. Saremo tutti più sicuri a livello individuale e protetti da chi farnetica, forse, chissà, magari solo per il grande caldo.

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