ECCO ERICA, MA NON CI BASTAVA ROGER RABBIT?

di JOHNNY RONCALLI – Gli attori finiscono per infilare nelle loro interpretazioni le loro esperienze di vita, pare inevitabile. Dallo stesso ruolo affidato a Marlon Brando o a Robert  Redford, non può scaturire una fotocopia. Ma se un attore esperienze di vita non ne ha, che succede? Succede che bisogna insegnargli movimenti, emozioni, carattere, linguaggio del corpo. Uno dice, e come è possibile che un attore, un uomo, un essere vivente non abbia esperienze di vita?

No, non è possibile. E infatti parlo di un attore virtuale, un attore a prova di pandemia, immune per costituzione. L’attore, attrice in verità, lo specifico perché può essere che anche gli ologrammi ci tengano, si chiama Erica e non esiste in carne e ossa. Non posso dire che non esista in assoluto, perché sarà la stella del primo film con protagonista un attore robot umanoide azionato da A.I. Sarebbe intelligenza artificiale, ma sull’intelligenza preferirei mantenere riserve. Ne sentivamo tutti la mancanza. Quanto a balocchi e surrogati di esseri viventi, oltre alle bambole pensavamo che bastassero i cartoni animati. E invece no, sembrerebbe.

Era dai tempi del Tamagochi che non venivamo stuzzicati in modo così stimolante. Prima di lui la Barbie e il Popo Tutta Panna, anticaglia Tutta Tattile, sia chiaro. A proposito di virtualità tattile ci sarebbero anche le bambole gonfiabili: appartengono a un altro genere, ma in fondo generano tenerezza al cospetto di Erica-Tutta-Pixel. E poi non so bene dove collocarle nel tempo e fare una ricerca su internet innesca un po’ di timore ammetto, per quel che potrebbe accadere al mio computer.

In realtà (virtuale), i cartoni animati non bastano affatto, Roger Rabbit oggi sembra davvero preistoria, una chincaglieria da rigattiere, roba da fratelli Lumière, al massimo da George Méliès. Il titolo del film dovrebbe essere ‘b’, e suona come tristo presagio per i produttori ancor più che per gli spettatori: il ‘b movie’, in gergo cinematografico, sarebbe un film a basso costo e di scarsa qualità. La qualità rimane opinabile talvolta, non il basso costo in questo caso, 70 milioni di dollari.

Nella peggiore delle ipotesi dovrebbe essere pronto già nel 2021. Con un po’ di ottimismo si può sperare in un ritardo di un anno, due se proprio va di lusso, caso mai Erica decidesse di fare di testa sua e non rispondere ai comandi. Caso mai Erica diventi talmente intelligente da decidere di darsela a gambe.

Io faccio il tifo per lei. Può ambire a scritture migliori, posso tranquillamente assicurarle che questo non è affatto il migliore dei mondi possibili.  E con tutta quella intelligenza, il cosmo intero sarà ai suoi piedi.

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