E MENO MALE CHE ERA COLPA DI ARCURI

di CRISTIANO GATTI – Non dobbiamo vergognarci di ammetterlo: diamine, uno come Arcuri ci servirebbe come il pane, di questi tempi. Un bersaglio mobile con i cerchi colorati in fronte, un caprone espiatorio multiuso, un comodo scendiletto sul quale pulirci i piedi. Quanto ci manca, un Arcuri. L’orso del luna-park da prendere a pallate ogni volta che ci gira, così da sfogare la nostra rabbia ed emendare a costo zero i nostri fallimenti.

Averlo ancora qui, adesso, tornerebbe utile almeno per insultarlo in tutti i modi perchè a fine marzo soltanto il 15 per cento degli ultraottantenni ha ricevuto il vaccino completo, il 28 per cento solo la prima dose. Potremmo farlo girare nelle vignette comiche del web mentre ci dice che “marzo servirà per il riscaldamento della campagna vaccinale, come il warm-up della Ferrari”, mentre per le cose serie bisogna di nuovo post-datare il via, forse ad aprile.

Invece. Invece Arcuri non c’è più, il male assoluto e l’incapacità totale ce li siamo levati dai piedi in un tripudio da 25 aprile, eppure è difficile notare qualche beneficio. Il suo erede naturale, il generale Figliuolo, brilla finora per la frase del warm-up Ferrari (sì, insisto: pensa se la diceva Arcuri). Il sistema che piagnucola perchè non abbiamo abbastanza vaccini ancora non riesce a farci quelli che già abbiamo in magazzino. in Lombardia, la Regione modello (ma de che?, ndr), la famosa piattaforma ARIA (fritta) che governa il piano dei vaccini si rivela ogni giorno di più una piattaforma impiastra, dimenticando di avvertire i vecchi, cancellando misteriosamente i messaggi, neanche fosse una piattaforma ARCURI.

In tutto questo, tocca sentire pure la Gelmini, la ministra riscaldata, che nemmeno si vergogna di giustificare lo scatafascio con queste storiche parole: “E’ tutta colpa del piano precedente”.

Passano i giorni, ma la terra promessa del nuovo governo ancora non appare all’orizzonte. L’Italia continua allo stesso modo, vagando a tentoni. Piano, molto piano. Qualche volta andando a sbattere. E intanto tre mesi dopo il primo vaccino siamo sempre qui a stilare piani, a organizzare riunioni, a trovare luoghi dove siringare la gente. E mentre gli alleati di governo si concentrano e si prendono a maleparole sullo Ius soli, molti di noi fanno fatica a vedere la promessa “discontinuità”, cioè la differenza e il salto di qualità rispetto al governo di prima. Almeno sui vaccini, santo cielo. Almeno sui vaccini.

L’unica vera differenza, io la noto tutti i giorni, è che non abbiamo nemmeno più Arcuri da prendere per il sedere. Per sentirci tutti più bravi.

 

Precedente 21 MARZO, QUEL CHE RESTA DELLA POESIA Successivo SE LA FELICITA' HA IL COPYRIGHT FINLANDESE

Un commento su “E MENO MALE CHE ERA COLPA DI ARCURI

  1. Fiorenzo Alessi il said:

    Egregio, anzi Caro dott. Cristiano Gatti,
    Le sue sono parole di buon senso.
    Una cosuccia da poco , peraltro sciaguratamente annoverata tra quelle di cui si può fare a meno.
    Se la memoria non m’inganna, un tempo si usava dire che sbagliare è umano, perseverare diabolico.
    Con l’attuale andazzo , temo che anche Belzebu’ si offenda a sentirsi tirato in ballo.
    Ho già detto tutto.
    Cordialmente.
    Fiorenzo Alessi

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.