E ADESSO GLI INGLESI DOVRANNO FIUTARE IL LATTE SCADUTO

È una questione di forma e di definizioni, ma anche di olfatto. Anche le date di scadenza hanno una scadenza, nel senso che arriva il giorno in cui una data può anche non indicare più quello che sempre ha indicato e, allora, si ricorre al vecchio metodo: il naso.

Dalle raccomandazioni della mamma, ai metodi della nonna. Dal «stai attento alla scadenza del latte, mi raccomando!», a «prima di acquistarlo senti se è ancora buono!». Non è una boutade, nemmeno una fake news, ma, almeno per quanto riguarda il latte, in Gran Bretagna è infatti partito un esperimento a dir poco rivoluzionario, portato avanti dalla catena di supermarket Morrisons, che prevede l’eliminazione dai cartoni della dicitura di scadenza, tutto in un’ottica anti-spreco.

Quindi si passa da una dicitura tipo “da consumarsi entro il …”, ad una più generica “da consumarsi preferibilmente entro il…”. Nulla di nuovo o di stravolgente, se non fosse che il Morrisons consiglia la propria clientela di “sniffare” il latte, per avere un approccio più sensoriale e pratico al prodotto.

Ian Goode, responsabile di settore presso Morrisons, ha dichiarato di percepire questo passo della catena come “coraggioso” soprattutto in un’ottica futura, che punta quanto più possibile all’inquinamento zero. Il problema è che nel Regno Unito lo spreco del latte è elevatissimo: è il terzo prodotto più sprecato dopo patate e pane, per un totale di circa 490 milioni di pinte ogni anno, e con questa iniziativa Ian Goode e la Morrisons stanno di fatto lavorando nella direzione di una nuova e auspicabile “rieducazione della clientela”.

«Il latte di buona qualità e ben conservato ha una buona vita di pochi giorni dopo le normali date di scadenza, e pensiamo – ha commentato Goode – che dovrebbe essere consumato, non rovesciato nel lavandino. Quindi oggi facciamo un passo coraggioso e chiediamo ai clienti di decidere se il loro latte è ancora buono da bere. Generazioni prima di noi hanno sempre usato il test dell’olfatto e credo che possiamo farlo anche noi».

Resta da capire quando annusare la confezione di latte, che in ogni caso è chiusa e non penso si possa aprire su uno scaffale. Resta da capire se lo si può eventualmente riportare indietro, una volta verificata la freschezza dell’alimento. A naso, però, mi sento già di dire che l’idea di sniffare il latte fa acqua.

 

 

 

 

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