DALLA MUTI A SAVIANO, DALLA CANNABIS ALLA MAFIA: AMADEUS SI GIOCA TUTTO AL CASINO DI SANREMO

Povera Deledda, non poteva immaginare che le sue “Canne al vento” sarebbero diventate oggi le canne al vento delle parole della signora Rivelli, in arte Muti e quindi Ornella, la quale ha tenuto a precisare, in conferenza stampa d’avvio al Festival, che lei sarebbe per la legalizzazione della cannabis e poi che a nessuno venga in mente che lei stessa vada in giro a Sanremo offrendo canne.

Ogni volta che sbircio l’Ornella mi torna alla mente la sua inquietante interpretazione de “La Stanza del Vescovo”, di Dino Risi, tratto dal libro di Piero Chiara, nel quale il suo ruolo è quello della signora Matilde Scrosati vedova Berlusconi.

Incominciamo benissimo, dunque. A margine, si fa per dire, il presentatore Sebastiani Amadeus, reduce dai voti di preferenza ottenuti alle ultime elezioni presidenziali, ha annunciato che giovedì, in occasione e memoria delle stragi di Capaci e via D’Amelio (avvenute in date diverse, però!), si appaleserà Saviano Roberto che spiegherà al popolo la mafia e tutti gli annessi, ritenendosi e ritenuto il depositario docente della materia. Avremo Gommorrai1, in diretta.

Come si può dedurre, il tavolo da gioco è già pieno di fiches, la roulette mi sembra russa più che da casinò, suggerisce uscite di scena e non presenze festivaliere, ma questo è quello che passa Sanremo del buttadentro Amadeus: lo show deve tenersi in linea con la correttezza politica (ma dove?), si adegua ai tempi, anche quelli pubblicitari che non guastano, visti i bilanci dell’ente di stato radiotelevisivo. Ci aggiorniamo.

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