COSMI PATETICO LEADER DI BESTEMMIA LIBERA

di TONY DAMASCELLI – Serse Cosmi è un allenatore di calcio. Oggi sta a Crotone, nella missione impossibile di salvare una squadra che, in punti, è più ultima dell’ultima della serie B.

Il dato tecnico è marginale, tra l’altro lo stesso Cosmi non era in panchina, nella recente sconfitta contro la Lazio, essendo punito per bestemmia. Cosmi è uno tosto, di carattere, di voce, di testa, si è addobbato di una barba che gli suggerisce di filosofeggiare e in conferenza stampa, dopo aver volgarmente mortificato il sostituto a bordo campo “Con me in panchina non avremmo perso”, ha offerto un saggio della propria preparazione, così respingendo le motivazioni della squalifica:”Il fatto che nemmeno quando si rientra nel tuo spogliatoio non ci si possa lasciare andare, per così dire, implica che la situazione sta sfuggendo di mano. Spero si possa prendere in considerazione eventuali modifiche a questo genere di normativa, in merito al concetto di blasfemia, nella maniera giusta. Fino a prova contraria penso di vivere in un Paese laico. Ci sarebbe da disquisire anche sul contenuto della norma stessa, ma non lo voglio fare per non far entrare in mezzo associazioni clericali. O modificano le norme o le persone che stanno vicino agli spogliatoi”.

Proviamo a disquisire, allora. Il Paese laico non prevede la maleducazione, anche se la bestemmia, come altre forme scurrili, trova puntualmente un alibi con la trance agonistica, il momento critico, l’ansia della prestazione, tutta il repertorio triviale che nulla ha a che fare con lo Stato laico, semmai con il Paese laido.

Non c’entra affatto la fede religiosa e nemmeno c’entrano gli articoli del codice, là dove la bestemmia è stata depenalizzata a illecito amministrativo, tanto per fare cassa, e riguarda soltanto l’imprecazione contro Dio, mentre chi insulta la Madonna e gli altri santi se la cava sempre (prevedo un metoo per questa discriminazione).

Il messaggio di Serse Cosmi è di alto valore educativo per i suoi calciatori e per bambini e bambine che si avvicinano al calcio. Sappiano, dunque, che l’irriverenza e l’indecenza fanno parte delle libertà e che è arrivato il momento di liberarci dalle regole della chiesa. L’allenatore umbro ha disegnato la tattica: cambia le norme, modifica i giudici e inserisce il jolly vincente: insoddisfatto di Mizaru, Kikazaru, Iwazaru (le tre scimmiette sagge, una non vede, una non sente, una non parla) a sorpresa Serse lancia la quarta: Cosmaru. Questa, in più, bestemmia.

 

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Un commento su “COSMI PATETICO LEADER DI BESTEMMIA LIBERA

  1. Fiorenzo Alessi il said:

    Stim.mo Tony Damascelli ,
    Serse Cosmi mi è sempre stato simpatico.
    Di quella simpatia, come dire, …ruspante.
    Non per nulla calca (equivale a calpesta) i campi , da tempo ed ancora parrebbe solo quelli di calcio.
    Ne esistono anche altri, in cui potrebbe cimentarsi nell’arte, ormai rara, del vangare.
    Visto il suo filosofeggiare, e le sue illuminate proposte di modificare regolamenti che, più dell’aspetto normativo, riguardano l’educazione, il garbo (esiste ancora, e si può citarlo ? ) ed il buon senso , possiamo sempre auspicare che SE MAOMETTO NON VA ALLA MONTAGNA , SERSE SI DEDICHI almeno e solo ALLA CAMPAGNA.
    Vista l’amenità del luogo, ed aggiungendoci anche il prescritto “distanziamento”, ce ne si potrà proprio fregare anche del suo originale modo di …lasciarsi un po’ andare .
    Cordialmente.
    Fiorenzo Alessi

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