COMANDARE E’ MEGLIO CHE

di TONY DAMASCELLI – C’è il rischio di rovinargli anche il Natale. Già accadde con il Ferragosto, dopo il crollo del ponte Morandi: “…Basta, non mi stressate la vita. Io pure ho diritto a farmi magari un paio di giorni, che già mi è saltato Ferragosto, Santo Stefano, San Rocco e Santo Cristo..”.

Così strillò quell’estate il Rocco nazionale, uno che è salito sul podio al posto dell’altro Rocco simbolo dell’Italia hard o del Parondi Rocco di Visconti Delon, tutta roba piccola in confronto al fu “Coordinatore della Comunicazione Nazionale, Regionale e Comunale del Movimento Cinque stelle, Portavoce e Capo comunicazione del Gruppo M5S al Senato” e poi “portavoce e capo ufficio stampa del Presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte“, mica pizza e fichi, perché questo è Casalino (NELLA FOTO), il più Rocco di tutti i Rocco, un uomo solo al comando, perché è lui l’altissimo, purissimo, levissimo, il vero potente del governo, segnato, il Casalino non il governo, da infanzia aspra, adolescenza divisa tra le Renania e la Valle d’Itria, kartoffeln e sagne torte, quindi il riscatto, laurea in ingegneria e voglia di esibirsi, dovunque e comunque, frequentando cinque lingue, tra le quali anche l’italiano ma con evidenti distrazioni, trovando facili spazi per esporre la cultura accumulata a Bologna e a Milano, meteco ben aggrappato alla carriera. Intuito quale fosse il giro del fumo, lo ha usmato e poi inalato, passando esperienze varie di cui si è scritto e parlato ma arrivando al massimo dei massimi: rappresentare il governo, esserne la voce ufficiale, sedere a capotavola anche quando pranza da solo, ma soprattutto negli incontri diplomatici, partire per la Libia e farsi riconoscere, anzi geolocalizzare, tra sequestratori e violenti, in mancanza di cartoline spedendo il “Saluti da Bengasi” via telefono oppure partecipare alle riunioni di vertice, suggerire e imporre il proprio pensiero, percepire un mensile più corposo del suo cosiddetto capo, essendo affascinato prima dalle telecamere (“qualcosa di soprannaturale, un dio che ti controlla”) adesso dalle Camere riunite, perché come dice un aforisma dei mafiosi “cumannare è megghiu che ficcari” e lui, in attesa di giacere con chi gli pare, si sollazza un tot, ogni giorno, caso unico e raro, nel mondo della comunicazione politica mondiale, là dove, di solito, il capo ufficio stampa del primo ministro vanta un patrimonio di redazione, direzione, tipografie e marciapiede che, nel caso di palazzo Chigi, risulta non previsto, anzi “evitare perditempo”.

A differenza della sua più nota esperienza televisiva, stavolta il Casalino Rocco è stato nominato ma non è uscito dalla casa del governo, anzi è lui il replicante di Signorini Alfonso, siamo lì come cilindrata di cultura e presenza scenica, grandi reggenti della cosa pubblica.

Casalino Rocco è il corazziere di Conte Giuseppe, non porta l’elmo anche se gli piacerebbe da pazzo potersi così addobbare, ne risulta una figura non marginale ma monumentale, assenti i piccioni gli volano attorno i cronisti alla ricerca della notizia che viene sussurrata, mormorata, soffiata, così da pilotare o addomesticare la stampa cattiva.

Certe gaffe grammaticali, con la scomparsa del congiuntivo debellato dall’indicativo presente, non dovrebbero appartenere a un uomo di siffatto ruolo, ogni tanto, in lui, il metodo Stanislavskij finisce sconfitto dalla sindrome del marchese del Grillo, e qui si appalesa la sua vera, grande, unica virtù, già definita nel disprezzo dei poveri, dei disabili, dei down. Ma quelle, dice sempre il più Rocco di tutti, erano provocazioni dialettiche. Anche in questo caso l’ingegnere dovrebbe però sapere che il dialogo dialettico è esattamente l’opposto del dialogo dialogico. Complicato? Chissà perché ma mi torna alla mente una battuta di Totò: “Lei è un cretino, si informi”.

Un pensiero su “COMANDARE E’ MEGLIO CHE

  1. Fiorenzo Alessi dice:

    Egr. Dott. Tony Damascelli,
    inutile sprecare inchiostro (una volta si diceva così ) ed ancora meno del tempo per cotanto signore.
    Sempre mutuando dal Principe De Curtis , battuta per battuta…:
    ”Rocco Casalino ? MA MI FACCIA IL PIACERE !!”.
    Cordialmente.
    Fiorenzo Alessi

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